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    • Francesco Piazzi   

      Le parole del greco

      Lessico essenziale di greco antico con 100 schede sul greco nell’italiano di oggi

      Questo lessico essenziale del Greco antico contiene oltre 7000 lemmi scelti in base alla loro frequenza nel corpus degli autori greci tradizionalmente più studiati e letti.

      Corredano ciascun lemma:

      • le informazioni morfologiche essenziali;

      • una sezione di sinonimi per definire il significato del lemma attraverso il confronto con altre parole di signifi cato affine e per favorire, soprattutto nello studente di liceo o di una facoltà umanistica, l’incremento del bagaglio lessicale;

      • un elenco di derivati italiani presenti nei lessici settoriali moderni delle scienze, della filosofia, delle arti.

      Per una migliore comprensione dei significati particolarmente complessi, il lemma è contestualizzato in una breve frase d’autore.

      Una specifica scheda linguistica è dedicata a parole-chiave della cultura greca entrate, spesso in forma immutata, nel lessico colto e/o specialistico della cultura moderna.

    • Rita Francia    Valerio Pisaniello   

      La lingua degli Ittiti

      L’ittita è la lingua indoeuropea di più antica documentazione, parlata in Anatolia nel II millennio a.C. (1650-1180 a.C. circa), registrata su tavolette d’argilla in scrittura cuneiforme e impiegata per redigere testi di svariata tipologia. Questo volume dopo un’introduzione sulla scoperta degli Ittiti e sugli aspetti grafici e fonetici della lingua, ne fornisce una descrizione chiara e completa della struttura grammaticale. Segue un’ampia crestomazia che presenta una serie di testi diversi e offre un saggio della ricchezza della letteratura ittita. Questa, ancora poco nota al vasto pubblico, merita di essere conosciuta per la sua incredibile varietà: dai testi mitologici (i cui richiami sono evidenti nella mitologia greca) a quelli giuridici, storici, religiosi e mantici. Il volume si completa con una lista dei segni cuneiformi ittiti e un glossario ittita-italiano.

    • Michele Guidi   

      Dizionario grammaticale del greco antico

      Il testo raccoglie in ordine alfabetico una selezione di lemmi e locuzioni del greco antico, scelti in funzione della frequenza d’uso o delle notevoli peculiarità linguistiche. All’interno di ciascuna voce trattata ogni singola accezione è corredata di esempi di autori del periodo classico, ma anche di età arcaica, ellenistica e greco-romana. Ne nasce un dizionario grammaticale atipico, in cui Senofonte e Platone si integrano con i poemi omerici e con gli autori di età più tarda. Il volume offre in questo modo diverse chiavi di lettura: costituisce un tramite immediato per risolvere i problemi che si incontrano nella traduzione, ma anche un itinerario per ricostruire lo spirito di una lingua colta nella sua estensione diacronica e sincronica.

    • Franco D’agostino    Angela Greco    Armando Bramanti    Gabriella Spada   

      La lingua dei Sumeri

      Lo studio della lingua dei Sumeri, la prima a essere messa per iscritto dall’uomo, rappresenta un viaggio affascinante nella Mesopotamia antica. Incisa con caratteri cuneiformi sull’argilla, la lingua sumerica ci accompagna alla scoperta della cultura dei Sumeri, giunta sino a noi su decine di migliaia di tavolette che raccontano di dèi ed eroi, di sovrani e battaglie, di leggi e processi. Ciò ci consente di raccontare la storia dell’umanità nella sua fase più antica e fondante a partire dalla fine del quarto millennio a.C. La lingua sumerica presenta una struttura sofisticata e affascinante, di cui si offre qui una descrizione corredata da una ampia selezione di esempi. Una variegata e ricca raccolta di testi commentati, scelti tra quelli più significativi in tutti i settori della tradizione sumerica, è parte integrante della presentazione linguistica e permette al lettore di toccare con mano la realtà da cui la descrizione grammaticale prende le mosse. Il volume ripercorre altresì le vie attraverso cui i Sumeri e la loro lingua sono stati riscoperti nella cultura europea del XIX secolo da parte di filologi appassionati, e il clima culturale in cui questa scoperta ha avuto luogo.

    • Emanuele M. Ciampini   

      La lingua dell’antico Egitto

      Legata alla cultura faraonica e sua espressione diretta, la lingua egiziana classica costituì per secoli un modello ideale di comunicazione: una lingua nata dal parlato, poi cristallizzatasi come parte integrante della cultura del testo scritto. L’egiziano classico fu usato dall’amministrazione, ma espresse anche una vasta produzione letteraria che si fece segno distintivo dell’Egitto faraonico. Fortemente connessa alla scrittura geroglifica, questa lingua seppe farsi espressione di identità culturale, prima ancora che nazionale, e la sua riscoperta ha quindi aperto le porte di un mondo antico, affascinante, ma certo non staccato dalla realtà storica. Questo volume si muove nella documentazione antica seguendo un percorso che è soprattutto culturale, e non solo grammaticale, per fornire ampie prospettive a chi si accosti allo studio dell’antica lingua dei faraoni. L’inquadramento storico-culturale è la premessa alla trattazione grammaticale, mentre la crestomazia mette a disposizione del lettore documenti di varia natura ed epoca, compresa una scelta di materiali tardi con fenomeni di “crittografia”. L’apparato didattico comprende una serie di supporti (esercizi con relative soluzioni, lista dei segni, glossario egiziano-italiano) che consentono di acquisire una progressiva familiarità con la lingua e la scrittura.

    • Fabian Sanders   

      La lingua tibetana classica

      Il tibetano classico è una lingua letteraria e dotta, in uso in Tibet da più di un millennio e destinata in primo luogo a fornire uno strumento espressivo sofisticato per i vari aspetti dottrinali, filosofici, rituali storici e letterari delle tradizioni buddhiste. Il manuale affronta tutti i principali aspetti dello studio della lingua: l’alfabeto e la sillaba, i fondamenti di morfologia lessicale, la struttura e le parti del discorso, i casi grammaticali e i connettori sintattici, i verbi. Ogni connettore, costruzione, forma o prassi espressiva della lingua è illustrata da una presentazione teorica seguita da una selezione di esempi presentati in ordine crescente di complessità e tratti da un vastissimo repertorio letterario sempre accompagnato dall’indicazione della fonte. Particolare attenzione è stata riposta nell’estrapolare gli esempi da testi di ogni epoca, di ogni area geografica, di ogni scuola e di ogni classe dottrinale, in modo da fornire un panorama quanto più vario possibile di stili e forme espressive, e facilitare l’acquisizione di un patrimonio lessicale adatto a comprendere i principali argomenti trattati nei testi classici. Frutto di una pluriennale esperienza didattica in Italia e all’estero, il volume si rivolge non solo agli studenti universitari dei corsi di tibetano, ma anche a chiunque desideri avvicinarsi a questa affascinante lingua, veicolo espressivo di concetti e dottrine di profondità unica e di indubbia bellezza.

    • Franco D’agostino    Maria Stella Cingolo    Gabriella Spada   

      La lingua di Babilonia

      Con la collaborazione di Salvatore Monaco

      Il babilonese fu una lingua di grandissima longevità e diffusione: parlata come lingua madre o lingua franca per più di due millenni, dal XX secolo a.C. fino all’inizio dell’era cristiana, in un’area che si estende dalla Mesopotamia (odierno Iraq meridionale) alla Siria, all’Anatolia e all’altopiano iranico. In lingua babilonese e scrittura cuneiforme ci è stata tramandata una enorme quantità di documenti delle tipologie più diverse: non solo di natura amministrativa, ma anche una delle prime raccolte di “leggi” prodotta dall’umanità e una vasta letteratura. Questo volume presenta per la prima volta a un pubblico non specialistico le strutture fonetiche e grammaticali su cui si fonda la lingua babilonese e costituisce un solido strumento scientifico per chi voglia avvicinarsi a un patrimonio culturale così vario e sfaccettato. Alla sezione grammaticale segue una raccolta di testi significativi di varia tipologia (crestomazia) accompagnati da commenti grammaticali e spiegazioni storico-culturali, consentendo al lettore un primo significativo approccio con la civiltà dell’antica Babilonia. L’ultima parte del testo raccoglie la lista dei segni cuneiformi, nella variante che appare nelle iscrizioni sui monumenti o sugli oggetti litici e quella corsiva utilizzata per le tavolette di argilla. Il glossario babilonese-italiano che chiude il volume permette di orientarsi nella traduzione degli esercizi della grammatica e della crestomazia.

    • Marco De Giorgi    Piero Mandressi   

      I verbi latini

      Regolari, deponenti, irregolari, semideponenti, atematici, difettivi, impersonali

      Il volume offre un quadro chiaro, preciso e completo del verbo latino e si propone come agile strumento di consultazione complementare al dizionario e alla grammatica. Pensato per fornire soluzioni pratiche e soprattutto immediate, si propone di risolvere ogni dubbio che riguardi una questione morfologica generale, uno specifico aspetto della coniugazione oppure la corretta individuazione del verbo. Il testo si articola in quattro parti: una sintetica grammatica del verbo latino con la descrizione di forme, modi, tempi, persone, irregolarità e particolarità; le coniugazioni con le tabelle di 89 verbi-tipo che presentano la flessione completa dei verbi regolari (forma attiva e passiva), dei verbi deponenti e dei verbi con irregolarità; un elenco alfabetico di oltre 1000 paradigmi scelti tra i verbi di maggiore frequenza e di particolare difficoltà; un duplice elenco dei perfetti e dei supini per individuare correttamente il verbo d’origine.

    • Ashok Aklujkar   

      Corso di sanscrito

      Per tanti aspetti il sanscrito è una lingua unica. Grande lingua di cultura della civiltà indiana, ha dato voce al più raffinato pensiero filosofico del mondo pre-moderno, a un’altissima spiritualità, a una grande letteratura. Lingua di sconcertante concisione e insieme di meravigliosamente intricate architetture, a suo agio tanto nella più sfrenata ambiguità quanto nella precisione più maniacale, nella sua dimensione “classica” (successiva, cioè, alla fase vedica) è rimasta praticamente immutata dal VI sec. a.C ai giorni nostri, permettendo a chi la conosce l’accesso a una sterminata letteratura.

      Il Corso di sanscrito - edizione italiana del fondamentale testo di Ashok Aklujkar - combina l’agile e ricchissima trattazione dell’originale con l’apporto della linguistica moderna. Corredato di esercizi graduali e di un ampio glossario, il volume si rivolge a tutti coloro che, dentro o fuori l’università aspirino a un incontro ravvicinato con una delle più straordinarie culture dell’umanità.

      Il CD-Audio allegato contiene la presentazione dei fonemi del sanscrito pronunciati dalla viva voce di Ashok Aklujkar, a cui è dovuta anche la lettura di alcune delle parole sanscrite proposte negli esercizi. Delle frasi e dei versi è offerta inoltre una traduzione italiana, letta da Carmela Mastrangelo. Il CD-Audio si chiude con uno stotra (“inno di lode”) tratto dalla Sivastotravali, raccolta di inni a Siva composta dal filosofo kashmiro Utpaladeva intorno al X secolo d.C.

    • Simona Marchesini   

      Le lingue frammentarie dell’Italia antica

      Manuale per lo studio delle lingue preromane

      L’Italia preromana ci ha consegnato un patrimonio ricchissimo di iscrizioni, frutto dell’esperienza scrittoria dei suoi numerosi popoli. L’Etrusco, il Messapico, il Venetico o l’Osco-umbro, considerate lingue frammentarie, sono comprensibili solo parzialmente e dopo una lunga esegesi. Allo studioso che vi si avvicini è richiesto un lavoro delicato e assiduo, ma soprattutto l’impiego simultaneo di discipline come la linguistica, l’archeologia, la sociologia, l’etnologia e il cognitivismo.

      Questo manuale sulle lingue frammentarie si propone allo studente, e al cultore del mondo antico, come uno strumento interdisciplinare unico per capire il valore e il senso dei testi che l’Italia antica ci ha lasciato.

      Il volume tratta inizialmente la definizione delle lingue frammentarie e dei metodi impiegati per il loro studio, prosegue tracciando un quadro storico ed etnologico dell’Italia antica prima dell’avvento di Roma e si addentra poi nello specifico delle singole lingue, con alcuni quadri ricostruttivi dei loro sistemi grammaticali. Completano il volume esempi di descrizione di singoli testi e appendici di approfondimento utili per la pubblicazione di iscrizioni e per lo studio degli alfabeti con strumenti informatici.