Argomenti

49 risultati trovati - pagina 1 di 5

    • Sandro Neri   

      Gaber

      Avent’anni dalla scomparsa di Giorgio Gaber, l’ironia, l’analisi e lo straordinario repertorio del “cantattore” sono ancora attualissimi e popolari: una storia dove vita e arte, canzoni e teatro si intrecciano in modo unico.

      Un volume che ripercorre l’intera carriera del Signor G, dagli esordi negli anni Cinquanta, a fianco di Enzo Jannacci, Gino Paoli e Adriano Celentano, fino ai primi successi in hit parade e in televisione durante tutti gli anni Sessanta, per arrivare poi alla grande svolta: il debutto sul palcoscenico, con recital di canzoni e monologhi nati appositamente per il teatro. Sono gli “anni del noi”, come Gaber definì il periodo dal ’70 al ’76, quando iniziò a scrivere i suoi spettacoli in totale simbiosi con i giovani del Sessantotto. E poi, ancora, negli anni Ottanta, il teatro d’evocazione, dove Gaber inventa un modo nuovo di fare prosa, arrivando al vertice della popolarità e degli incassi.

      Nel libro, la storia del Signor G è ricostruita grazie alle testimonianze, molte delle quali inedite e raccolte appositamente per questo lavoro, delle persone che gli sono state più vicine nella vita artistica e privata. Una per una, il volume racconta la genesi delle canzoni più conosciute e poi di tutti gli spettacoli teatrali, firmati in coppia con Sandro Luporini. Chiude il volume una discografia dettagliata e commentata, con i dischi a 45 giri, gli album, le rarità e le registrazioni dal vivo di tutti gli spettacoli teatrali.

    • Mike Evans    Paul Kingsbury   

      Woodstock

      I tre giorni che hanno cambiato il mondo

      Nell’agosto del 1969, mezzo milione di persone – fradice di pioggia e immerse nel fango fino alle ginocchia – si riunirono nel campo di un allevatore, nella parte nord dello Stato di New York, per partecipare a quello che è ormai noto come l’evento musicale più importante e irripetibile di sempre: una pietra miliare che ha definito una generazione. Woodstock è stato l’espressione più alta dei valori hippie e della controcultura giovanile. Con il senno di poi, è stato anche il suo anarchico canto del cigno. Questa è la guida definitiva a quei “tre giorni di pace e musica”.

      L’inizio: il racconto comincia con un inquadramento del clima sociopolitico degli anni Sessanta. Tutti i passi che hanno portato all’evento sono descritti nel dettaglio: l’organizzazione, la pubblicità, il marketing, ma anche i festival che hanno creato le condizioni adatte: Newport, Monterey, Miami e Atlanta.

      L’evento: i tre giorni del festival sono presentati cronologicamente. Un elenco completo offre uno sguardo dettagliato su tutti i 31 artisti, nell’esatto ordine in cui si sono esibiti, dal set di apertura di Richie Havens di venerdì sera alla seminale versione di “Star-Spangled Banner” di Jimi Hendrix, il lunedì mattina – molte ore dopo quella che avrebbe dovuto essere la fine del festival. Informazioni sui musicisti delle band, scalette, performance, aneddoti e ricordi dei protagonisti delineano l’intero panorama sonoro di Woodstock, canzone per canzone.

      Il dopo: Woodstock fece notizia in tutto il mondo e il successo del film lo rese un mito senza tempo. Gli autori di questo libro prendono in esame l’eredità del festival, mettendola in prospettiva cinque decenni dopo, spiegando anche cosa facciano oggi i protagonisti ancora in vita.

      Interviste nuove, aggiornate, e le parole di chi c’era – musicisti, manager, fan, fotografi – offrono uno sguardo privilegiato, lungo tutto il dipanarsi del volume. Con tantissimi aneddoti e storie dal backstage, ma anche molti scatti e memorabilia – parecchi dei quali mai pubblicati prima – Woodstock è la celebrazione del festival più importante della storia del rock.

    • Isy Araf    Andrea Pagano   

      La grande storia dei Rolling Stones

      A 60 anni esatti di distanza dal loro primo concerto a Londra nel luglio del 1962, i Rolling Stones sono, oggi più che mai, “la più grande band di rock‘n’roll del mondo”.

      La loro storia è una fantastica saga, una delle più entusiasmanti, controverse e incredibili dell’intera epopea rock.

      Dalle prime esperienze nella scena londinese del rock blues al debutto discografico, dal travolgente successo di Satisfaction al dualismo con i Beatles, dalla tragica morte di Brian Jones alla tragedia di Altamont, dall’esilio dorato sulla Costa Azzurra all’avvento di Ronnie Wood, dalle avventure soliste al “grande circo del rock‘n’roll” portato sui più importanti palchi del pianeta.

      Questo volume racconta 60 anni di storia degli Stones in modo completo e puntuale, con uno stile accattivante e divulgativo, arricchendo il tutto con un grande numero di aneddoti, curiosità e immagini raccolte dai due autori in oltre mezzo secolo di incessante passione. E sottolinea i momenti migliori, sia dal punto di vista discografico che da quello delle performance live, per guidare il lettore attraverso una discografia immensa smontata e rimontata in modo analitico.

      Non solo. Il libro affronta il mito inossidabile dei Rolling Stones nel nuovo Millennio e racconta con dovizia di particolari il rapporto della band con il nostro paese, nonché la storia artistica e personale dei suoi membri, icone uniche e inimitabili del rock.

    • Carmine Aymone    Michelangelo Iossa    Riccardo Russino   

      La grande storia di Paul McCartney

      Pubblicato in occasione dell’ottantesimo compleanno di Paul McCartney, il libro racconta la vita e la carriera del musicista inglese: dagli esordi a Liverpool alla gavetta delle notti di Amburgo, dal successo travolgente dei Beatles allo scioglimento dei Fab Four. Ma anche dalla costituzione dei Wings alla straordinaria affermazione come solista, fino alle grandi sfide creative della sua lunghissima carriera, passando per i dischi di musica classica e la trance music, le mostre di arte figurativa, il cinema di animazione, la scrittura e le colonne sonore per sfilate e videogiochi.

      L’omicidio di John Lennon ha diffuso un luogo comune: “Lennon era il genio dei Beatles, l’unico sperimentatore della band”. A oltre quarant’anni da allora si può affermare che quel “dogma” appare quanto meno riduttivo e, senza nulla togliere alla straordinarietà artistica di John, è arrivato il momento di riconoscere senza alcun dubbio che anche Paul McCartney è un genio.

      L’opera testimonia inoltre le straordinarie avventure live di Sir Paul, dal Live Aid del 1985 alle Olimpiadi del 2012, fino alle grandi collaborazioni con artisti come Stevie Wonder, Michael Jackson, Elvis Costello, Kanye West, Dave Grohl, Jeff Lynne, Tony Bennett, David Gilmour, George Michael e moltissimi altri.

      Paul McCartney è stato un’autentica leggenda vivente del rock e questa è la sua storia.

    • Michele Corsi   

      Il linguaggio cinematografico

      Narrazione, immagine, messinscena, montaggio e sonoro nei film e nelle serie TV

      Una trattazione teorica organica e completa del linguaggio cinematografico integralmente basata sull’analisi del materiale visivo. Ogni argomento è illustrato da fotogrammi tratti da centinaia di film e collegato a sequenze raccolte nel sito www.cinescuola.it, fondato e gestito dall’autore e strutturato in modo da essere complementare al testo.

      Data l’organizzazione modulare della trattazione, il volume si adatta alle esigenze di sintesi o di approfondimento dei diversi insegnamenti nell’ambito audiovisivo.

    • Ezio Guaitamacchi   

      La storia del rock

      Il rock è una forma d’arte. E, in alcuni casi, una forma d’arte “suprema” paragonabile per valori, influenza e longevità alle più straordinarie espressioni di talento, creatività, fantasia della storia dell’uomo.

      Ma è una forma d’arte popolare. Indissolubilmente legata, cioè, a tempi, luoghi e contesti socio-culturali che l’hanno generata.

      Per capirla, apprezzarla o addirittura amarla ancora di più, questo libro ne racconta la storia. Una storia lunga 70 anni che inizia il 5 luglio 1954, il giorno in cui Elvis Presley incide a Memphis il suo primo singolo. Una vicenda che, però, ha radici ancor più lontane e profonde, che si possono trovare nel continente africano e nella cultura e nelle antiche tradizioni anglo-scoto-irlandesi.

      Da allora, sino a oggi, il rock e le musiche a esso connesse – o che da esso si sono sviluppate – sono state una colonna sonora fantastica per le vite di centinaia di milioni di giovani (e meno giovani) in tutto il pianeta Terra, accompagnando l’evoluzione dell’uomo del Novecento.

      In questa nuova edizione, a colori e ricca di illustrazioni, si approfondiscono anche le ultime realtà rock del nuovo millennio.

    • Ezio Guaitamacchi    Antonio Bacciocchi   

      Crocodile Rock

      Storie, aneddoti, curiosità e tutto ciò che unisce musica e animali

      Dal canto degli uccelli al ritmo dei cavalli, dalle melodie delle megattere all’ululato dei lupi, il mondo animale è alle origini del suono. L’uomo ha imparato a parlare, a cantare e a suonare imitando le voci della natura e ne ha tratto spunto per dare vita a numerosissime esperienze creative: strumenti musicali realizzati con elementi ricavati dal mondo animale, linee melodiche ispirate ai versi di quadrupedi o volatili, registrazioni dei medesimi per essere poi integrate in composizioni musicali vere e proprie.

      Ma è stato soprattutto il pop-rock a subire il fascino “bestiale” di cuccioli, belve feroci, insetti, serpenti o volatili. Dai Beatles agli Animals, dagli Scorpions agli Eagles, dai Dik Dik ai Pooh, sono stati centinaia i gruppi che, dagli anni ’50 a oggi, hanno preso il loro nome dal mondo animale, spesso incarnandone le caratteristiche. Migliaia di canzoni e di album sono stati ispirati da bestiole di ogni razza e dimensione, spesso nel ruolo di autentiche muse.

      Così come non si contano gli artisti che hanno adottato un animaletto facendolo diventare parte della propria famiglia. Alcuni poi hanno addirittura deciso di mettere a disposizione popolarità e carisma a favore di organizzazioni animaliste o di sposare cause come il vegetarianismo. Per la prima volta, un libro racconta tutto ciò e... anche qualcosa in più.

    • Vincenzo Costantino “cinaski”   

      I (miei) poeti rock

      Incontri tra delirio e realtà

      Rock è poesia quando si guarda allo specchio e ride, quando guarda la sua gente in preda alla disperazione e piange cantandola.

      Rock è tutto e il contrario di tutto. La voglia di raccontare divertendo e divertirsi raccontando.

      Oppure è niente. Quel niente in cui rientra tutto. Quel niente che fa tutto per non farti sentire un niente.

      Chi è Rock nella vita? Tutti. Tutti siamo protagonisti della nostra vita.

      C’è chi lo sa e chi lo ascolta. L’ascolto della vita, silenzioso, è la forma di condivisione più alta.

      Ecco cosa è il rock allora, ascolto e condivisione. Ascoltare tutto e condividere tutto.

      Questa è una lista di artisti diversi, da Bob Dylan a Jim Morrison, da Fabrizio De André a Tom Waits, che hanno saputo ascoltare la vita e l’hanno restituita a chi non la sentiva. Sono personali spacciatori di attimi; alcuni di vita tagliata bene, fine, in filigrana, altri di epica del quotidiano.

      Cinaski li incontra uno per uno, da Leonard Cohen a Jeff Buckley, da Franco Califano a Enzo Jannacci, rivivendoli e riscoprendo l’attimo in cui tra delirio realtà sono entrati nella sua vita, ma anche come potrebbero entrare nelle vite di tutti.

      Cinaski rivive quell’attimo, non per renderlo eterno ma per fermarlo, pagina dopo pagina, riascoltando le canzoni e i versi, nutrendoci di parole e restituendo tutta la poesia che ci hanno regalato. Perché Rock è anche restituzione.

    • Roberto Caselli   

      Leonard Cohen

      Quasi come un blues

      Un’esistenza spesa a scrivere. Scrivere per capire era l’imperativo categorico di Leonard Cohen: la scrittura come senso della vita, per la quale non ha esitato a sacrificare anche gli amori più intensi e passionali che con il loro intrigo lo conducevano inevitabilmente lontano dalla scrivania. Eppure l’amore l’ha vissuto: nell’età dell’oro a Idra con Marianne e più avanti con Suzanne, la madre dei suoi figli, e poi ancora con Dominique, Rebecca e Anjani, donne bellissime e innamorate che, né con la dolcezza, né con l’astuzia, sono riuscite a trattenerlo.

      La necessità di nuove esperienze amorose è sempre andata di pari passo con il bisogno di indagare la vita attraverso altre direzioni e punti di vista. Di trovare finalmente il bandolo che portasse alla comprensione. Ogni disillusione lo portava a rinforzare la convinzione che il vero amore non fosse terreno, ma l’attrazione della carne lo riportava a Boogie Street, metafora per rappresentare il mondo con tutte le sue tentazioni e frivolezze. Un’altalena che non ha mai smesso di oscillare, neppure in tarda età quando ha continuato a lottare pur di non darsi per vinto.

    • Tyler James   

      La mia Amy

      Amy Winehouse nel ricordo del suo migliore amico

      Solo una persona sa cosa sia realmente accaduto ad Amy Winehouse, oltre alla stessa Amy. È Tyler James, il suo migliore amico fin dall’età di tredici anni. Si sono conosciuti a scuola e da estranei insicuri hanno stabilito un legame immediato, e vissuto insieme dalla tarda adolescenza fino al giorno in cui Amy è morta, all’età di soli ventisette anni.

      Tyler è stato costantemente al suo fianco. Dai primi spensierati anni in tournée insieme, fino alla creazione del pluripremiato album Back To Black, che Amy ha scritto sul pavimento della loro cucina. Dall’instabile matrimonio con Blake Fielder-Civil, attraverso le sue crescenti dipendenze, all’autolesionismo e i disturbi alimentari, e ha visto come la natura tossica della fama abbia distorto la sua realtà.

      Negli ultimi tre anni della vita di Amy, sconfitta la dipendenza dalla droga e vicina a superare anche l’alcolismo, Tyler è stato con lei praticamente ogni giorno. E ha conosciuto, meglio di chiunque altro, la vera Amy Winehouse, quella che il pubblico e i lettori dei tabloid raramente avevano occasione di vedere: una forza della natura, esilarante e intransigente, impegnata a prendersi cura degli altri.

      Scritto con straziante onestà e pubblicato in occasione del decimo anniversario della sua morte, La mia Amy è il ritratto evocativo di un’amicizia indissolubile per la vita e una spietata analisi sulla celebrità, sulla dipendenza e sull’autodistruzione. Tutti pensiamo di sapere cosa sia successo ad Amy Winehouse, ma non è così. La storia definitiva di questo amico intimo ci racconta, finalmente, la verità.