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    • Victoria Camps   

      Elogio del dubbio

      Secondo Bertrand Russell la filosofia è sempre un esercizio di scetticismo. Imparare a dubitare implica distanziarsi da ciò che è dato e mettere in discussione i luoghi comuni e i pregiudizi. Non semplicemente per rifiutare l’incontestabile, ma per esaminarlo, analizzarlo, ragionarlo e, alla fine, decidere.

      Elogio del dubbio ripercorre le vicissitudini del dubbio nella storia del pensiero e attraverso le sue pagine tornano a parlarci Platone, Aristotele, Descartes, Spinoza, Hume, Montaigne, Nietzsche, Wittgenstein, Russell, Rawls e molti altri filosofi che decisero di dubitare.

      Scritto con competenza e chiarezza, questo volume offre riflessioni che sono contestualizzate nel quotidiano e affronta argomenti scottanti – fanatismo identitario, informazione e manipolazione, rapporto tra occupazione dello spazio pubblico e potere –, attraverso una molteplicità di voci e una solida argomentazione.

    • Ermanno Bencivenga   

      Il teatro dell'essere

      Per anni Bencivenga ha sostenuto che ciascuno di noi è un teatro: sul nostro palcoscenico interagiscono numerosi personaggi, echi di tutti coloro che hanno avuto influsso su di noi. Ma come fare in modo che questa interazione sia ricca e produttiva, che non si trasformi in un rito monocorde o in un incubo distopico? Per rispondere Bencivenga si è rivolto ai maestri del teatro.

      Da Konstantin Stanislavskij ha imparato che le voci sommesse cui perlopiù non diamo ascolto vanno sollecitate a mettersi in luce, come un cacciatore attira un uccello fuori dalla boscaglia. Le diverse ma complementari formulazioni offerte dai suoi allievi Lee Strasberg e Stella Adler gli hanno spiegato come far crescere quelle voci evocando ricordi o coltivando atteggiamenti fisici. La sperimentazione di Jerzy Grotowski ha portato in primo piano il ruolo degli spettatori. Bertolt Brecht ha sottolineato come lo sdoppiamento sia essenziale per non lasciarsi interamente sedurre da un ruolo, per poterlo insieme vivere e giudicare, per prenderne insieme le misure e le distanze.

      Platone aveva scacciato gli attori dalla sua repubblica ideale, per evitare la molteplicità che incarnavano e la distrazione che causavano, impedendo ai cittadini di concentrarsi unicamente sul loro ruolo sociale. Con un’inversione di centottanta gradi, Bencivenga propone una repubblica degli attori, in cui la molteplicità sia la regola e la distrazione uno strumento prezioso.

    • Paolo Iabichino   

      #Ibridocene

      La Nuova Era del tempo sospeso

      #Ibridocene è un breve saggio che raccoglie le riflessioni a margine di una serie di dialoghi, condotti da Paolo Iabichino in pieno lockdown e chiusi insieme a Luciano Floridi, che qui fornisce un vademecum per l'età ibrida, attorno al tempo sospeso e carico di contraddizioni che chiunque di noi sta vivendo.

      Gli ultimi anni sono stati quelli di un’età di mezzo che ha superato la fluidità del postmoderno, per affacciarsi su un contemporaneo difficile da decifrare e definire. La pandemia ha accelerato un guado che si era ormai reso urgente e necessario, ma non possiamo affidarci alla famigerata “nuova normalità”.

      Il nuovo tempo richiede uno sforzo inedito, quello della convivenza tra poli che fino a qualche tempo fa sembravano essere contrapposti. Siamo di fronte a un bivio antropologico: da una parte il ritorno alle strade già battute, dall’altra un sentiero decisamente inesplorato dove ci sono solo pochissime tracce, quelle di chi sta provando a mostrare rotte misteriose, ma ricco di nuove opportunità.

      #Ibridocene focalizza l’attenzione sui temi della tecnologia, che, ovviamente, deve fare i conti con i criteri dell’empatia, ma ci sono anche il linguaggio, il nuovo modo di stare sul mercato e di fare comunicazione, e non ultima l’attenzione che ciascuno di noi deve porre al proprio gemello digitale, incastrato dentro una soglia fatta di atomi e bit.

    • Tyler James   

      La mia Amy

      Amy Winehouse nel ricordo del suo migliore amico

      Solo una persona sa cosa sia realmente accaduto ad Amy Winehouse, oltre alla stessa Amy. È Tyler James, il suo migliore amico fin dall’età di tredici anni. Si sono conosciuti a scuola e da estranei insicuri hanno stabilito un legame immediato, e vissuto insieme dalla tarda adolescenza fino al giorno in cui Amy è morta, all’età di soli ventisette anni.

      Tyler è stato costantemente al suo fianco. Dai primi spensierati anni in tournée insieme, fino alla creazione del pluripremiato album Back To Black, che Amy ha scritto sul pavimento della loro cucina. Dall’instabile matrimonio con Blake Fielder-Civil, attraverso le sue crescenti dipendenze, all’autolesionismo e i disturbi alimentari, e ha visto come la natura tossica della fama abbia distorto la sua realtà.

      Negli ultimi tre anni della vita di Amy, sconfitta la dipendenza dalla droga e vicina a superare anche l’alcolismo, Tyler è stato con lei praticamente ogni giorno. E ha conosciuto, meglio di chiunque altro, la vera Amy Winehouse, quella che il pubblico e i lettori dei tabloid raramente avevano occasione di vedere: una forza della natura, esilarante e intransigente, impegnata a prendersi cura degli altri.

      Scritto con straziante onestà e pubblicato in occasione del decimo anniversario della sua morte, La mia Amy è il ritratto evocativo di un’amicizia indissolubile per la vita e una spietata analisi sulla celebrità, sulla dipendenza e sull’autodistruzione. Tutti pensiamo di sapere cosa sia successo ad Amy Winehouse, ma non è così. La storia definitiva di questo amico intimo ci racconta, finalmente, la verità.

    • Anthony Everitt   

      Alessandro Magno

      La vita, le avventure e l’enigma della sua morte

      Che cosa possiamo imparare dall’incredibile ascesa e dalla misteriosa morte del più grande conquistatore del mondo antico? Sono passati più di due millenni da quando Alessandro Magno costruì un impero che si estendeva dal remoto regno di Macedonia, alla Persia e infine all’India – e tutto prima della sua prematura morte a soli trentatré anni. I racconti degli eventi della sua vita, reali e leggendari, lo hanno reso immortale.

      In questo libro Anthony Everitt affronta la vita di Alessandro in base ai criteri della sua epoca ed esamina tutte le contraddizioni. Dal principe con una naturale tendenza alla curiosità e un forte interesse per le scienze e le esplorazioni, all’uomo amante delle arti che considerava la grande epica dell’Iliade come una sorta di Bibbia.

      Con l’espandersi del suo impero Alessandro dimostrò rispetto per le tradizioni dei nuovi sudditi e attento discernimento nell’amministrare i vasti territori assoggettati. La sua ascesa però ebbe anche un lato oscuro. Da conquistatore invincibile, Alessandro glorificava la guerra ed erano noti i suoi atti di crudeltà.

      E mentre prosegue il dibattito sul significato della sua vita, la morte di Alessandro rimane un mistero. Morì per cause naturali – ucciso da una febbre – o fu assassinato dai suoi ufficiali, infuriati dal suo comportamento tirannico? Una spiegazione della sua morte si può trovare soltanto in ciò che sappiamo della sua vita ed Everitt prova a risolvere l’enigma.

    • John Clubbe   

      Un instancabile rivoluzionario

      La vita di Ludwig van Beethoven

      Un’affascinante e inedita esplorazione su come l’Illuminismo, la Rivoluzione francese e l’epoca di Napoleone abbiano formato gli ideali di Beethoven, e su come abbiano ispirato la sua musica.

      Fu a Bonn, sua città natale, che Beethoven conobbe le idee illuministiche e rivoluzionarie di cui si parlava nei caffè e all’università. Trasferitosi a Vienna per studiare con Haydn, si fece un nome come brillante pianista e compositore innovativo. In quella città così conservatrice, capitale dell’impero asburgico, Beethoven seguì appassionatamente la folgorante ascesa di Napoleone.

      E così come Napoleone aveva agito per liberare l’Europa dall’ancien régime, allo stesso modo Beethoven desiderava la liberazione dell’umanità attraverso la musica. Riuscì a superare l’epoca di Haydn e Mozart in composizioni come l’Eroica e nell’opera lirica Fidelio, entrambe ispirate alla Rivoluzione francese e a Napoleone.

      In questo libro intenso e appassionato John Clubbe racconta la fede rivoluzionaria di Beethoven attraverso le sue composizioni e i suoi scritti, accostandolo alle maggiori figure del Romanticismo come Schiller, Goethe, Byron, Chateaubriand e Goya.

    • Daniele Follero    Luca Masperone   

      La storia di Hard Rock & Heavy Metal

      Nel 2020 l’heavy metal ha festeggiato 50 anni.

      Ma la voglia di alzare al massimo gli amplificatori non si è certo fermata, anzi, vive e continua tutt’ora.

      Un bisogno primario, quello di decibel e velocità, potenza espressiva e intensità sonora, che ha fatto la storia degli artisti hard & heavy e del loro pubblico, un universo talmente variegato da tenere insieme Led Zeppelin e Slayer, Queen e Children of Bodom, Metallica, Van Halen, AC/DC, Ozzy Osbourne, Mayhem e Kiss.

      La nostra storia inizia qualche anno prima del celebre esordio dei Black Sabbath e affonda le sue radici in un gruppo di band inglesi innamorate del blues come Who, Yardbirds e Kinks che, all’epoca del successo dei Beatles, pensano a rendere il suono più potente, sperimentando con distorsioni e attrezzature capaci di sostenere livelli di decibel fino ad allora impensabili. E si sviluppa in un continuo interscambio di influenze tra Europa e Stati Uniti, dai colossi inglesi dell’hard rock e dell’heavy metal, come Led Zeppelin e Deep Purple, Judas Priest e Iron Maiden, alla dimensione underground della scena thrash californiana, toccando l’apice commerciale degli anni ’80, la furia del death, le atmosfere del black e le contaminazioni dei ’90, fino alle declinazioni del nuovo millennio.

      Il libro, concepito come un unico grande racconto fatto di storie e approfondimenti, band imprescindibili e album fondamentali, racconta tutto questo e anche di più, con particolare attenzione alle scene musicali e al loro contesto sociale.

      A conclusione di questo lungo viaggio si trova un’ampia sezione dedicata all’hard & heavy italiano, arricchita dalla voce diretta di tanti protagonisti.

    • Michelangelo Iossa   

      Rino Gaetano

      Sotto un cielo sempre più blu

      Rino Gaetano è un unicum nella storia del cantautorato italiano e nella vita culturale del nostro Paese. In un manipolo di album, di 45 giri, di apparizioni televisive e di interviste ha rivelato tutta la sua forza espressiva, dimostrando di essere un cantautore del futuro. Nella sua produzione si rivela una dimensione di working class hero capace di connettere Jannacci e Beckett, l’emigrazione e il nonsense, Dylan e la Magna Grecia in un personale sentiero, su cui non aveva mai camminato nessuno.

      Rino Gaetano ha illuminato la canzone italiana con brani irregolari e amatissimi, da Ma il cielo è sempre più blu a Nuntereggae più, passando per Mio fratello è figlio unico, Gianna e Berta Filava.

      Il volume, aperto da una testimonianza di Renzo Arbore, è arricchito da un’intervista esclusiva a Sergio Cammariere, cugino dell’artista – che firma anche la prefazione – e da due appendici dedicate agli incontri di Rino con grandi musicisti internazionali e ai luoghi della sua vita.

      Un racconto che parte dall’infanzia vissuta a Crotone agli anni scolastici di Narni, passando per il Folkstudio di Roma e il Festival di Sanremo fino all’incidente mortale di via Nomentana e all’incredibile culto sviluppatosi nei decenni: il 2 giugno 1981 muore Rino Gaetano, ma le sue canzoni viaggiano di bocca in bocca e il cielo di Rino “è sempre più blu”.

    • Sabina Knight   

      Letteratura cinese

      Questa breve storia della letteratura cinese dall’antichità a oggi si concentra sul ruolo fondamentale svolto dalla cultura letteraria nella promozione di istanze sociali e politiche.

      Facendo propria la tradizionale concezione cinese della letteratura, che abbraccia la storia e la filosofia, oltre alla poesia, alla critica letteraria, alla narrazione orale, al teatro e al romanzo, il volume riflette sui fondamenti filosofici e sulla capacità della letteratura di affrontare i traumi della storia e coltivare le passioni, etiche e sensuali.

      Spaziando dalle più antiche testimonianze scritte fino all’epoca della modernizzazione e poi della globalizzazione, l’autrice trae spunto da vividi esempi per illustrare il ruolo del mecenatismo delle élite cinesi, le modalità con le quali la letteratura ha servito gli interessi di specifici gruppi e le questioni della definizione del canone, della lingua, della comprensione interculturale e della costruzione dello stato.

    • Marco Ciardi    Antonella Gasperini   

      Il pianoforte di Einstein

      Vite e storie in bilico tra Firenze, Europa e America

      Se gli oggetti potessero parlare potrebbero raccontare molte storie delle persone a cui sono appartenuti, ma anche dei tempi che hanno attraversato.

      Questo libro racconta l’inedita storia del pianoforte regalato da Einstein alla sorella Maja nel 1931, poi passato nelle mani del pittore Hans Joachim Staude e ora conservato all’Osservatorio Astrofisico di Arcetri.

      Attraverso fonti e immagini, viene così ricostruito il legame di Einstein con l’Italia, e soprattutto con Firenze, tra scienza, arte e cultura, all’epoca dell’avvento del fascismo, della questione ebraica, delle leggi razziali e della guerra fino all’emigrazione negli Stati Uniti.

      Una vicenda costellata di avvenimenti a volte meravigliosi, a volte tragici, mai banali. Un’avventura vissuta a fianco delle vite di molte donne e uomini che hanno dovuto confrontarsi con sfide quotidiane ed epocali, accompagnate da un filo conduttore, la musica, che ha legato in maniera indissolubile le loro esistenze.