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    • Eleonora Recalcati   

      Esploreremo le stelle

      Bob Kennedy e Jim Whittaker dai ghiacciai dello Yukon alle elezioni del ’68

      America, anni Sessanta: in un’epoca in cui tutto sta cambiando, gli Stati Uniti corrono alla conquista dello spazio e delle cime più alte del pianeta, mentre le marce per i diritti dei neri infiammano l’opinione pubblica. È un giorno carico di promesse, domenica 21 marzo 1965, quando il primo americano a salire sull’Everest e il senatore più celebre del Paese si incontrano per affrontare una cima ancora vergine nello Yukon, da poco intitolata al presidente John Fitzgerald Kennedy assassinato due anni prima a Dallas.

      Jim Whittaker preferisce la ruvidezza della roccia alle sofisticazioni della politica. Per Bob Kennedy la politica è invece una missione vitale: non è riuscito ad abbandonarla nemmeno quando gli hanno sottratto il fratello. Ora è solo con la sua visione, mentre in Vietnam infuria la tempesta e profonde spaccature dividono gli Stati Uniti.

      L’alpinista e il senatore. Due mondi apparentemente opposti si incontrano. Tra tormente e pareti di ghiaccio, Bob vive il suo lutto e ritrova la strada, mentre Jim sarà investito da un’inaspettata chiamata civile. Nascerà un’amicizia che andrà oltre la cima e animerà la memorabile candidatura di Bob alle primarie del 1968. Con la sua tragica fine, il senatore darà in eredità il sogno di «un mondo più nuovo» a cui Jim, a modo suo, cercherà di rimanere fedele.

      Con la prefazione di Walter Veltroni.

    • Roberto Caselli   

      Leonard Cohen

      Quasi come un blues

      Un’esistenza spesa a scrivere. Scrivere per capire era l’imperativo categorico di Leonard Cohen: la scrittura come senso della vita, per la quale non ha esitato a sacrificare anche gli amori più intensi e passionali che con il loro intrigo lo conducevano inevitabilmente lontano dalla scrivania. Eppure l’amore l’ha vissuto: nell’età dell’oro a Idra con Marianne e più avanti con Suzanne, la madre dei suoi figli, e poi ancora con Dominique, Rebecca e Anjani, donne bellissime e innamorate che, né con la dolcezza, né con l’astuzia, sono riuscite a trattenerlo.

      La necessità di nuove esperienze amorose è sempre andata di pari passo con il bisogno di indagare la vita attraverso altre direzioni e punti di vista. Di trovare finalmente il bandolo che portasse alla comprensione. Ogni disillusione lo portava a rinforzare la convinzione che il vero amore non fosse terreno, ma l’attrazione della carne lo riportava a Boogie Street, metafora per rappresentare il mondo con tutte le sue tentazioni e frivolezze. Un’altalena che non ha mai smesso di oscillare, neppure in tarda età quando ha continuato a lottare pur di non darsi per vinto.

    • Achille Bertarelli    Antonio Monti   

      Tre secoli di vita milanese

      1630-1875. Ristampa anastatica della 1ª edizione

      Monumentale opera sulla storia di Milano dalla manzoniana peste del 1630 ai primi anni dell’Italia unita (1875). Il ricchissimo apparato iconografico la rende soprattutto un’insuperata storia visuale della città di Milano. La straordinaria attività di ricerca dei due autori ha consentito infatti di radunare in un solo volume un’enorme quantità di antiche mappe, carte, piante, disegni, stampe, vedute, ritratti, libelli, opuscoli, frontespizi, insegne tipografiche, vignette, proclami, editti e altro ancora. Uscito in prima edizione da Hoepli nel 1927, il libro viene ora riproposto in edizione anastatica e costituisce un vero e proprio avvenimento culturale che finalmente rimette in circolazione un grande classico della storia milanese.

    • Tarcisio Bellò   

      Il coraggio dei sogni

      Una cordata solidale per l'Hindu Kush

      L’alpinismo nasce dal bisogno dell’uomo di sfidare i propri limiti e di scoprire nuove possibilità fra le montagne. Questo libro è l’appassionante racconto e una preziosa guida di viaggio di un ostinato vicentino che, con l’aiuto di tanti compagni di cordata, ha esplorato le maestose valli a nord del Pakistan consentendo la prima mappatura su larga scala di una zona quasi sconosciuta. Così sono state individuate, scalate e nominate decine di vette di 5000 e 6000 metri, nelle catene di Hindu Kush e Hindu Raj, ed è stata avviata un’amicizia internazionale e solidale, fra italiani e pakistani, che ha portato alla costruzione di un acquedotto e di un ponte in metallo. Nel 2009 è nata l’idea di costruire il Centro “Cristina Castagna”, dedicato a un’alpinista scomparsa quell’anno sul Broad Peak, con lo scopo di ospitare la prima Scuola di Alta Montagna del Pakistan e di sviluppare così il turismo locale.

      Senza esaurire le finalità esplorative, quel modo di fare alpinismo è divenuto esperienza di vita, dove tutti si sono messi in gioco per dare un senso profondo al loro incontro. Nulla è stato facile, ma quel grande progetto fatto di inclusione e umanità ha resistito grazie alla forza positiva che hanno le idee e i sogni importanti. E pagina dopo pagina ll coraggio dei sogni, rivelando le vicende vissute e gli obiettivi raggiunti, appassiona, diverte e commuove.

    • Fulvio Papi   

      Dizionario Marx Engels

      Questo dizionario, unico nel suo genere, raccoglie i termini filosofici, politici, economici, storici che nelle opere di Marx ed Engels costituiscono le strutture concettuali portanti. Tra questi: alienazione, valore, capitale, libertà, ideologia, classe, concezione materialistica della storia, stato, feticismo della merce, famiglia, comunismo, modo di produzione, forme trasformate, prezzo, proletariato ecc.

      L’opera rintraccia circa 300 lemmi, che possono essere divisi in tre classi: i concetti che appartengono all’originale lavoro teorico di Marx ed Engels, quelli che derivano da altre esperienze culturali ma hanno un particolare valore, i lemmi del linguaggio comune che si riferiscono a temi di rilievo per i due pensatori.

      Il dizionario vuole mettere a disposizione del lettore il significato originario dei concetti, ovvero quello che è ricavabile solo direttamente dai testi di Marx ed Engels. È stato fatto uno sforzo diretto per decondizionare il significato dei termini dalle tradizioni interpretative e conflittuali dei marxismi. Il criterio di massima che regola lo svolgimento delle singole voci è quello di seguire lo sviluppo di un concetto nella progressione storica che esso ha nelle opere di Marx ed Engels indicando le ragioni interne delle trasformazioni, metamorfosi, equilibri e deperimenti.

      Pubblicato originariamente da Zanichelli nel 1983, questo dizionario resta ancora oggi uno strumento di informazione esatta e di consultazione

      scientifica, utile per comprendere con chiarezza i concetti fondamentali di Marx ed Engels. Uno strumento che, attraverso la trama dei significati, consente una conoscenza diretta del pensiero di Marx ed Engels e, implicitamente, indica la profondità della sua storia.

    • Victoria Camps   

      Elogio del dubbio

      Secondo Bertrand Russell la filosofia è sempre un esercizio di scetticismo. Imparare a dubitare implica distanziarsi da ciò che è dato e mettere in discussione i luoghi comuni e i pregiudizi. Non semplicemente per rifiutare l’incontestabile, ma per esaminarlo, analizzarlo, ragionarlo e, alla fine, decidere.

      Elogio del dubbio ripercorre le vicissitudini del dubbio nella storia del pensiero e attraverso le sue pagine tornano a parlarci Platone, Aristotele, Descartes, Spinoza, Hume, Montaigne, Nietzsche, Wittgenstein, Russell, Rawls e molti altri filosofi che decisero di dubitare.

      Scritto con competenza e chiarezza, questo volume offre riflessioni che sono contestualizzate nel quotidiano e affronta argomenti scottanti – fanatismo identitario, informazione e manipolazione, rapporto tra occupazione dello spazio pubblico e potere –, attraverso una molteplicità di voci e una solida argomentazione.

    • Ermanno Bencivenga   

      Il teatro dell'essere

      Per anni Bencivenga ha sostenuto che ciascuno di noi è un teatro: sul nostro palcoscenico interagiscono numerosi personaggi, echi di tutti coloro che hanno avuto influsso su di noi. Ma come fare in modo che questa interazione sia ricca e produttiva, che non si trasformi in un rito monocorde o in un incubo distopico? Per rispondere Bencivenga si è rivolto ai maestri del teatro.

      Da Konstantin Stanislavskij ha imparato che le voci sommesse cui perlopiù non diamo ascolto vanno sollecitate a mettersi in luce, come un cacciatore attira un uccello fuori dalla boscaglia. Le diverse ma complementari formulazioni offerte dai suoi allievi Lee Strasberg e Stella Adler gli hanno spiegato come far crescere quelle voci evocando ricordi o coltivando atteggiamenti fisici. La sperimentazione di Jerzy Grotowski ha portato in primo piano il ruolo degli spettatori. Bertolt Brecht ha sottolineato come lo sdoppiamento sia essenziale per non lasciarsi interamente sedurre da un ruolo, per poterlo insieme vivere e giudicare, per prenderne insieme le misure e le distanze.

      Platone aveva scacciato gli attori dalla sua repubblica ideale, per evitare la molteplicità che incarnavano e la distrazione che causavano, impedendo ai cittadini di concentrarsi unicamente sul loro ruolo sociale. Con un’inversione di centottanta gradi, Bencivenga propone una repubblica degli attori, in cui la molteplicità sia la regola e la distrazione uno strumento prezioso.

    • Paolo Iabichino   

      #Ibridocene

      La Nuova Era del tempo sospeso

      #Ibridocene è un breve saggio che raccoglie le riflessioni a margine di una serie di dialoghi, condotti da Paolo Iabichino in pieno lockdown e chiusi insieme a Luciano Floridi, che qui fornisce un vademecum per l'età ibrida, attorno al tempo sospeso e carico di contraddizioni che chiunque di noi sta vivendo.

      Gli ultimi anni sono stati quelli di un’età di mezzo che ha superato la fluidità del postmoderno, per affacciarsi su un contemporaneo difficile da decifrare e definire. La pandemia ha accelerato un guado che si era ormai reso urgente e necessario, ma non possiamo affidarci alla famigerata “nuova normalità”.

      Il nuovo tempo richiede uno sforzo inedito, quello della convivenza tra poli che fino a qualche tempo fa sembravano essere contrapposti. Siamo di fronte a un bivio antropologico: da una parte il ritorno alle strade già battute, dall’altra un sentiero decisamente inesplorato dove ci sono solo pochissime tracce, quelle di chi sta provando a mostrare rotte misteriose, ma ricco di nuove opportunità.

      #Ibridocene focalizza l’attenzione sui temi della tecnologia, che, ovviamente, deve fare i conti con i criteri dell’empatia, ma ci sono anche il linguaggio, il nuovo modo di stare sul mercato e di fare comunicazione, e non ultima l’attenzione che ciascuno di noi deve porre al proprio gemello digitale, incastrato dentro una soglia fatta di atomi e bit.

    • Tyler James   

      La mia Amy

      Amy Winehouse nel ricordo del suo migliore amico

      Solo una persona sa cosa sia realmente accaduto ad Amy Winehouse, oltre alla stessa Amy. È Tyler James, il suo migliore amico fin dall’età di tredici anni. Si sono conosciuti a scuola e da estranei insicuri hanno stabilito un legame immediato, e vissuto insieme dalla tarda adolescenza fino al giorno in cui Amy è morta, all’età di soli ventisette anni.

      Tyler è stato costantemente al suo fianco. Dai primi spensierati anni in tournée insieme, fino alla creazione del pluripremiato album Back To Black, che Amy ha scritto sul pavimento della loro cucina. Dall’instabile matrimonio con Blake Fielder-Civil, attraverso le sue crescenti dipendenze, all’autolesionismo e i disturbi alimentari, e ha visto come la natura tossica della fama abbia distorto la sua realtà.

      Negli ultimi tre anni della vita di Amy, sconfitta la dipendenza dalla droga e vicina a superare anche l’alcolismo, Tyler è stato con lei praticamente ogni giorno. E ha conosciuto, meglio di chiunque altro, la vera Amy Winehouse, quella che il pubblico e i lettori dei tabloid raramente avevano occasione di vedere: una forza della natura, esilarante e intransigente, impegnata a prendersi cura degli altri.

      Scritto con straziante onestà e pubblicato in occasione del decimo anniversario della sua morte, La mia Amy è il ritratto evocativo di un’amicizia indissolubile per la vita e una spietata analisi sulla celebrità, sulla dipendenza e sull’autodistruzione. Tutti pensiamo di sapere cosa sia successo ad Amy Winehouse, ma non è così. La storia definitiva di questo amico intimo ci racconta, finalmente, la verità.

    • Anthony Everitt   

      Alessandro Magno

      La vita, le avventure e l’enigma della sua morte

      Che cosa possiamo imparare dall’incredibile ascesa e dalla misteriosa morte del più grande conquistatore del mondo antico? Sono passati più di due millenni da quando Alessandro Magno costruì un impero che si estendeva dal remoto regno di Macedonia, alla Persia e infine all’India – e tutto prima della sua prematura morte a soli trentatré anni. I racconti degli eventi della sua vita, reali e leggendari, lo hanno reso immortale.

      In questo libro Anthony Everitt affronta la vita di Alessandro in base ai criteri della sua epoca ed esamina tutte le contraddizioni. Dal principe con una naturale tendenza alla curiosità e un forte interesse per le scienze e le esplorazioni, all’uomo amante delle arti che considerava la grande epica dell’Iliade come una sorta di Bibbia.

      Con l’espandersi del suo impero Alessandro dimostrò rispetto per le tradizioni dei nuovi sudditi e attento discernimento nell’amministrare i vasti territori assoggettati. La sua ascesa però ebbe anche un lato oscuro. Da conquistatore invincibile, Alessandro glorificava la guerra ed erano noti i suoi atti di crudeltà.

      E mentre prosegue il dibattito sul significato della sua vita, la morte di Alessandro rimane un mistero. Morì per cause naturali – ucciso da una febbre – o fu assassinato dai suoi ufficiali, infuriati dal suo comportamento tirannico? Una spiegazione della sua morte si può trovare soltanto in ciò che sappiamo della sua vita ed Everitt prova a risolvere l’enigma.