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    • Renata Broggini    Roberta Ramella    Giorgio Uberti    Marino Viganò   

      Il Villaggio svizzero

      Una iniziativa della Confederazione per la popolazione di Milano 1945-1959

      Chi si trovasse a passare a Milano per il tratto conclusivo di viale Legioni Romane, nel popolare quartiere di Baggio, potrebbe sorprendersi nel trovare in periferia le vie Berna, Lucerna, Zurigo, nomi d’importanti città della Svizzera, inusualmente lontane da via Losanna, altro grande centro urbano elvetico. Il motivo, certo a pochi noto, risiede in un episodio della vita contemporanea della metropoli lombarda: sul sedime del vicino parco pubblico «Alberto Moravia» è esistito, dal 1945 al 1959, il cosiddetto Villaggio svizzero di Milano, insediamento provvisorio di 40 casette prefabbricate, regalo del Dono svizzero per le vittime di guerra – ente della Confederazione per il soccorso – inteso a ospitare chi, nei bombardamenti del 1943-’45, aveva perso tutto. Qui 480 componenti di 120 famiglie trovano abitazione, in attesa della ricostruzione postbellica. Vicenda significativa pure per molti altri profili, la storia del Villaggio svizzero ricostruita in questo testo riconferma, principalmente, l’antico, profondo legame tra la Svizzera, con le sue ampie comunità di Lombardia, e l’ospitale città di Milano.

    • Dan Jones   

      Crociati

      L'epica storia delle guerre per la Terra Santa

      La storia delle crociate scritta da un maestro nella divulgazione storica medievale, in un racconto avvincente sostenuto da un’autorevole ricerca delle fonti.

      Dalla predicazione della prima crociata di papa Urbano II nel 1095 alla perdita dell’ultimo avamposto nel 1302-1303, dalla conquista di Gerusalemme nel 1099 all'assedio di Acri nel 1291, Crociati narra una storia intrisa di sangue cristiano, ebraico e islamico, popolata da personaggi straordinari e caratterizzata sia da mera ambizione sia da alti principi. Tra le voci protagoniste, non solo papi e re, ma anche poeti arabo-siciliani, principesse bizantine, studiosi sunniti, visir sciiti, soldati schiavi mamelucchi, capi mongoli e frati scalzi.

      Jones guarda alle radici delle relazioni cristiano-musulmane nell’VIII secolo e traccia l’influenza delle crociate fino ai giorni nostri, in un percorso profondamente umano e dichiaratamente pluralista, estendendo il focus geografico a regioni lontane che ospitarono cosiddetti nemici della Chiesa, tra cui Spagna, Nord Africa, Francia meridionale e Stati baltici.

      Mai prima d’ora l’epoca delle crociate era stata ricostruita in toni così brillanti e suggestivi, e la loro storia raccontata con tanto gusto.

    • Peter-André Alt   

      Sigmund Freud

      Il medico dell'inconscio. Una biografia

      Vienna sul finire dell’Ottocento: difficile immaginare uno scenario migliore per la sofferenza psicologica dell’uomo moderno, capitale di un impero in splendida decadenza, specchio delle illusioni esistenziali e dell’identità frantumata di una generazione.

      Qui il neurologo Sigmund Freud lavora alle sue rivoluzionarie teorie sulla sessualità e la nevrosi, i sogni e l’inconscio, la famiglia e la società, le fiabe e il mito.

      Attingendo a materiale inedito, Peter-André Alt racconta lo sviluppo della psicoanalisi come movimento, i suoi trionfi e le sue sconfitte.

      Di Freud emerge il ritratto di un dogmatico autocritico, un eroe della scienza, un ebreo ateo e un appassionato padre di famiglia, lettore straordinariamente colto e grande scrittore. E non ultimo, uomo lacerato, con una profonda e cupa esperienza personale dei turbamenti dell’anima da cui la psicoanalisi avrebbe dovuto liberare l’umanità.

    • Hans Ertl   

      Vagabondi delle montagne

      Le avventure senza confini di un alpinista tedesco

      Hans Ertl, i fratelli Franz e Toni Schmid, Elimil Solleder, Anderl Heckmair sono conosciuti in Italia come gli esponenti di punta della mitica “Scuola di Monaco” e fanno parte dei cosiddetti Bergvagabunden. Girano le Alpi su pesanti biciclette residuati della Grande guerra (Monaco-Zermatt: cinque giorni). Dormono in tenda. Non hanno un soldo. Ma inventano il sesto grado e si aggiudicano le più ambite pareti alpine, le nord del Cervino, dell’Eiger, dell’Ortles.

      Ertl, in particolare, si distingue per una condotta di vita estrema, da vero “vagabondo delle montagne”, fin quando un lutto lo porta al temporaneo abbandono delle scalate. Subito si imbarca in un’impresa altrettanto spericolata: cinque mesi di riprese in Groenlandia con il regista Arnold Fanck e la diva Leni Riefenstahl, che diverrà sua amante. Una vita fitta di punti di svolta, glorie, tragedie, narrata in queste pagine con ritmo febbrile alternato a improvvise distensioni, come quando ci si inoltra tra i giovani indigenti della Repubblica di Weimar e tra i gruppi pseudo-scout (i Wandervögel, i Jungbayern), culla del nazionalsocialismo. Un testo sorprendente, che corre spesso sul registro del thriller nella descrizione delle scalate più pericolose.

      Uscito nel 1937 e mai tradotto in Italia, è diventato un classico nei paesi di lingua tedesca; l’aggiunta di due capitoli (tratti da altre pubblicazioni) completa la vicenda dell’autore fino alla scoppio della Seconda guerra mondiale. L’introduzione porta la firma di Marco Albino Ferrari.

    • Eric H. Cline   

      La città perduta di re Salomone

      Alla ricerca di Armageddon

      Il fascino della scoperta di una città al crocevia della storia, la biblica Armageddon, nel vivido racconto dell’archeologo più letto, autore di 1177 a.C. Il collasso della civiltà.

      Era il 1925 quando James Henry Breasted, egittologo e direttore dell’Oriental Institute dell’Università di Chicago, mandò una squadra di archeologi in Terra Santa, avviando una campagna di scavi nell’antica Megiddo, l’Armageddon del Nuovo Testamento, una delle città fortificate da re Salomone. I risultati degli scavi fecero sensazione, conquistando le prime pagine dei quotidiani internazionali. Eppure, poco è stato scritto sui retroscena di quella grande impresa archeologica.

      In questo libro Eric H. Cline, vestendo i panni del detective, scava nella messe di scritti lasciati dalla squadra di Chicago per restituire un pezzo di storia dell’archeologia, sullo sfondo della Grande depressione che sconvolse gli Stati Uniti e delle tensioni che scossero la Palestina sotto mandato britannico. Riaffiorano così i conflitti interni che intralciarono la spedizione, il dibattito sulla datazione dei resti rinvenuti a Megiddo e gli straordinari ritrovamenti che hanno trasformato la nostra conoscenza del mondo antico, con un cast di personaggi degni di uno sceneggiato.

    • David Barnouw   

      Il fenomeno Anne Frank

      Uscito in Olanda nel 1947, il Diario di Anne Frank è stato tradotto rapidamente in tutto il mondo. Le vicende di un’adolescente che si nasconde alla barbarie nazista e muore in un campo di concentramento divennero un simbolo incancellabile del male assoluto.

      Ne sono testimonianza le opere teatrali, cinematografiche, il pellegrinaggio al suo nascondiglio di Amsterdam di centinaia di migliaia di persone ogni anno. In questo saggio David Barnouw ha indagato analiticamente il «fenomeno Anne Frank» andando alle radici della storia di un’icona della resistenza a ogni totalitarismo.

      In aggiunta il volume è arricchito da una postfazione a firma di Massimo Bucciantini, che ha ricostruito le sorprendenti vicende editoriali del libro nel nostro Paese.

    • Roberta Simonis   

      OURI - Images in Wonderland

      Rock Art in Eastern Tibesti

      Ouri, Images in Wonderland marks a remarkable advance in publications of prehistoric rock art in the Ouri plain (Eastern Tibesti, Chad). In the early 1990s, the Tibesti was again accessible after a 20-years-long period of unrest. At that time, the European experts of African rock art were scarcely aware of the exceptionality of the Ouri art, only known through the publication of a restricted number of papers.

      The author Roberta Simonis and her collaborators offer a compendium of the research carried out by Aldo Boccazzi, Donatella Calati, Adriana Ravenna and Sergio Scarpa Falce in the years 1993-2009, when they organised eight reconnaissance expeditions to the Ouri plain, either together or in the company of other rock art enthusiasts. Not only they revisited the decorated sites published by the early explorers, but reported a large number of new findings. Their observations and photographic documents form the groundwork of this book and the quality of András Zboray’s digital photographs helps improve the comprehension of the unique art of this remote part of the Sahara.The book includes two maps and over 1600 figures, with colour photographs, DStretch treatments, tracings of single figures and several overall pictures showing the complexity of the larger painted panels. The volume is divided into 23 chapters of unequal length, each dealing with a different area of the Ouri plain.

    • Geoffrey Parker   

      L'imperatore

      Vita di Carlo V

      Sovrano di Spagna, Germania, Paesi Bassi e di buona parte dell’Italia e del Centro e Sud America, Carlo V coltivò per tutta la vita una grande aspirazione: l’immortalità. Posò per farsi ritrarre da pittori della levatura di Tiziano, finanziò narrazioni eroiche delle sue gesta, così come sontuosi monumenti e palazzi, spingendosi a scrivere un’autobiografia trionfale. Per non dire degli oltre 100.000 atti ufficiali in varie lingue che firmò durante il suo regno.

      Le testimonianze che lo riguardano sono davvero impressionanti: eppure, la sua figura rimane ancora sfuggente, avvolta in una sorta di mito che lo stesso imperatore contribuì a creare.

      La ricostruzione di Geoffrey Parker, uno dei più autorevoli storici dell’Europa moderna, dopo lunghe e meticolose ricerche d’archivio, che hanno fatto emergere nuovi documenti di mano dello stesso Carlo V, riesce finalmente a comporre in un mosaico complesso e unitario una biografia esaustiva e illuminante.

      L’Imperatore è la narrazione della straordinaria parabola di Carlo, da giovane erede di modesti possedimenti nei Paesi Bassi, a vittorioso sovrano del Sacro romano impero, fino alle ultime campagne militari e al ritiro a vita privata. Esaminando i dettagli intimi della vita del sovrano alla ricerca di indizi che ne illustrino il carattere e le inclinazioni, Parker svela le ragioni sottese alla creazione e alla salvaguardia del primo e più duraturo impero transoceanico del mondo.

    • Albano Marcarini   

      Atlante inutile del mondo

      100 luoghi che non hanno fatto la storia

      Un repertorio di anomalie geopolitiche che raramente hanno avuto un posto nella storia o hanno lasciato un segno nella geografia: repubbliche scombinate, regni effimeri, imprese utopiche, assurdità confinarie, isole perdute o mai nate, città improbabili. Da Benzinopoli alle Formiche di Grosseto, dal Monte Bianco a Semifonte ma anche dall’Isola dei Fagiani alla Caliacra, dall’Hôtel Belvédère all’Isola di Gigha, dai Chevsuri al Buganda, dall’Isola Inaccessibile all’Isola Zero.

    • Giuseppe Tucci   

      Santi e briganti nel Tibet ignoto

      “Prima che l’ingiuria del tempo e l’abbandono degli uomini avessero cancellato il ricordo di una civiltà totalmente votata alla morte, credevo che fosse mio dovere di uomo di scienza ritornare in quelle provincie così impervie”. Così Giuseppe Tucci, uno dei massimi orientalisti del XX secolo, spiega le motivazioni che lo spinsero a organizzare, nell’estate del 1935, una spedizione nelle regioni hymalaiane, un’area allora pressoché ignota agli occidentali.

      Il giovane studioso parte alla ricerca di manufatti artistici, di testimonianze letterarie e di una chiave per comprendere la vita spirituale dei grandi santuari tibetani. Il suo interesse incrocia sempre spirito e materia, ma Tucci è anche un ottimo organizzatore, abile nel preparare con cura gli aspetti diplomatici, finanziari e logistici della sua spedizione. Soprattutto eccelle nella comunicazione che si riverbera in uno stile di scrittura immediato, come si può constatare nelle cronache apparse all’epoca su «La Stampa», poi raccolte in un libro pubblicato da Hoepli nel 1937, divenuto nel tempo un classico, e che ora ritorna in edizione anastatica, col suo ricco corredo fotografico e due testi critici di Giuliano Boccali e Alice Crisanti.