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    • Vittore Buzzi    Claudio Buzzi   

      Le vie di Milano

      Dizionario di toponomastica milanese. Saggio introduttivo di Giovanni Cislaghi

      Le vie di Milano dalla A alla Z, guida aggiornata alla toponomastica milanese, non si limita a farci conoscere l’origine delle strade che percorriamo ogni giorno, ma è un libro che si presta a diverse letture.
      Attraverso le biografie di uomini illustri e meno noti è ripercorsa la storia della città, dall’Impero Romano all’epoca di Sant’Ambrogio, dal Comune medievale al dominio degli Sforza e dei Visconti, fino alla Milano illuminista che sfocia nel Risorgimento con il glorioso episodio delle Cinque Giornate. E ancora si ritrovano uomini ed eventi della città ottocentesca, che diventa grande attraverso l’industria e le professioni e conosce la stagione del socialismo riformista, dei grandi benefattori e dell’operosa tradizione della diocesi ambrosiana, fino ad arrivare al Novecento con le due grandi guerre e agli avvenimenti della storia più recente.
      L’opera si addentra nel tessuto minuto della città descrivendo le chiese, i teatri, i palazzi, i giardini, ma anche le cascine e i campi al limitare del territorio urbano consente inoltre di seguire la vicenda urbanistica di Milano nel suo estendersi per cerchie successive, con l’accorpamento di vecchi borghi, fino all’esplosione novecentesca con le periferie sorte nel dopoguerra.
      Questa nuova edizione è illustrata da una ricca scelta di immagini del Gruppo 66 che ritraggono una Milano inedita degli anni ’60 e ’70.
    • Giovan Battista Pellegrini   

      Toponomastica italiana

      10.000 nomi di città, paesi, frazioni, regioni, contrade, monti spiegati nella loro origine e storia. Ristampa anastatica dell'edizione del 1990

      L’evoluzione della flora e della fauna, i ricorrenti insediamenti dei popoli, le invasioni, le colonizzazioni, le guerre, ma anche le civiltà, le culture, le religioni che si sono avvicendate hanno spesso lasciato una traccia nei nomi dei luoghi: ritrovarle significa meglio intendere le radici sulle quali si fonda e delle quali si nutre il nostro presente.
      Toponomastica italiana è appunto la più ricca raccolta sistematica dell’origine e del significato dei nomi di luogo in Italia (prelatini, latini e postlatini). Vi sono significati oltre 10.000 toponimi di tutte le regioni italiane, con un metodo che consente anche al neofita di penetrare nel mondo affascinante del passato della nostra penisola. Individuata, grazie all’indice alfabetico, la collocazione del toponimo, il lettore ne apprende anzitutto il significato etimologico; ne constata poi l’appartenenza a una delle categorie in cui il vasto patrimonio toponomastico italiano è classificato dall’autore e la parentela con altri nomi di luoghi di analoga origine. Una sintetica nota premessa a ogni capitolo colloca la categoria trattata nel quadro delle vicende storicamente succedutesi su quel territorio.
      Il volume offre più chiavi di lettura: è atto a soddisfare l’immediata curiosità, ma anche a stimolare la riflessione storica. Esso si rivolge perciò sia allo studioso, sia all’appassionato e al lettore comune che amino riconoscere nel nome di oggi la viva testimonianza delle nostre origini lontane e vicine.
    • Claudio Beretta   

      I nomi dei fiumi, dei monti, dei siti

      Strutture linguistiche preistoriche

      L’autore ha constatato in tutto il Mondo Antico (Africa, Asia, Europa) grandi sistemi naturali (res) di fiumi, monti, siti ai quali l’uomo preistorico ha dato dei nomi (nomina) diversi, ma che formano sotto-sistemi all’interno dei quali queste forme sono paragonabili fra di loro. Ne sono esempio il Congo, fiume (Gambia, Zambesi, Gange, Me-Kong, jiang, joki); kur, monte (sumerico e accadico kur, arabo ed ebraico hahr, slavo gora, celtico jorat) ecc.
      Questi sub-sistemi si estendono a tutto il Mondo Antico con una struttura costante: determinante-determinato, come in Liguria il nome proprio di fiume Pennavaira, il cinese (mongolico) shan-jiang e il tedesco moderno Bergstrom, tutti col medesimo significato: monte-fiume, cioè “il fiume che viene dal monte”.
      L’estensione di questi sub-sistemi, dal mondo mongolico, che ci conserva forme antichissime, al sumerico, al pre-semitico, al pre-indoeuropeo, permette l’ipotesi che questi nomi risalgano ad una fase preistorica monosillabica e agglutinante, come lo è ancora oggi il cinese, ipotesi suffragata dalla linguistica, dalla genetica e dalla paletnologia odierne.