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    • Michele Camerota   

      Il fantasma di Amleto

      Giorgio de Santillana tra Salvemini e Mussolini

      Nel 1936 Giorgio de Santillana, giovane storico della scienza, lascia l’Italia di Mussolini per cercare fortuna negli Stati Uniti. Cerca un approdo accademico, ma non è chiara la sua posizione rispetto al fascismo: oppositore o fiancheggiatore o, peggio ancora, spia? Amico di molti antifascisti entra nel mirino di Gaetano Salvemini, la coscienza morale della lotta al fascismo fuori d’Italia, che in privato avvisa gli amici di non dare confidenza a de Santillana. I suoi sono indizi, non prove. Nel 1945, a guerra finita, il rapporto tra i due risulta ottimo. Cosa era successo in quegli anni?

      I libri di de Santillana sono oggi considerati dei classici della storia del pensiero, la sua figura riverita negli Stati Uniti e in Europa. Questo libro svela particolari sconosciuti e riflette su tempi che furono definiti «di malafede».

    • Anthony Bale   

      Viaggiare nel Medioevo

      In cammino con pellegrini, cavalieri e strane creature

      Un caleidoscopico viaggio nel mondo medievale.

      Un libro che, come nei Racconti di Canterbury, ci restituisce l’immaginifico e il prosaico del viaggio al tempo del Medioevo, con gli occhi di pellegrini, commercianti, spie e santi, da ovest a est, passando per Costantinopoli, Gerusalemme, Etiopia e Cina.

      Dagli animati bazar di Tabriz alla misteriosa isola di Caldihe, dove si diceva che le pecore crescessero sugli alberi, dalla Via della Seta alle escursioni per le strade di Istanbul e Gerusalemme, Anthony Bale fa rivivere il Medioevo, invitando il lettore a esplorare un mondo costellato di miracoli, meraviglie e luoghi un tempo famosi e oggi dimenticati.

      Come una vera guida turistica, il libro offre anche consigli su frasi utili, dove alloggiare e mangiare, e su come evitare briganti, malattie e altri pericoli della strada.

      Servendosi di cronache dell’epoca mai tradotte prima e provenienti dai luoghi più disparati, tra cui Turchia, Islanda, Armenia, Indonesia, Nord Africa e Russia, Viaggiare nel Medioevo è una sorta di atlante vivente che rende indistinti i confini tra luoghi reali e immaginari e offre al lettore uno spaccato vivido e indimenticabile del mondo medievale.

    • Daniel B. Schwartz   

      Ghetto

      Storia di una parola

      «Ghetto» è una parola ideologicamente connotata quanto poche altre, le cui origini s’intrecciano con la storia di due città: Venezia, dove indicava il quartiere ebraico obbligatorio istituito nel 1516, e Roma, dove il ghetto si sarebbe dissolto insieme allo Stato pontificio nel 1870.

      Ghetto. Storia di una parola è una ricostruzione dei significati mutevoli di questo termine sfuggente, dalla nascita a oggi.

      Nell’Ottocento, «ghetto» divenne una metafora ambivalente dell’ebraismo premoderno, per poi designare realtà tanto diverse quanto le enclave affollate di migranti ebrei nelle metropoli e i centri di raccolta e di segregazione dell’Europa orientale occupata dai nazisti. Non solo, questa parola in continua metamorfosi attraversò l’Atlantico, si radicò nel Lower East Side newyorkese e nel Near West Side di Chicago, dopodiché passò a indicare l’ambiente di vita della comunità afroamericana, ancor più che della comunità ebraica.

      Nel guidare il lettore in questa odissea tra le due sponde dell’Atlantico, Daniel B. Schwartz mostra l’intreccio tra la storia dei ghetti e il confronto polemico sul significato di una parola. Paradossalmente, «ghetto» assunse un’importanza di primo piano nella tradizione ebraica proprio quando gli ebrei non furono più obbligati per legge a vivere in un quartiere a parte. Ora che le associazioni con il vissuto ebraico si sono perlopiù offuscate, Ghetto riporta alla luce la storia di questa parola e le sue variazioni semantiche.

      Con prefazione di Adriano Prosperi.

    • Michael Kulikowski   

      Tragedia imperiale

      Dall’impero di Costantino alla distruzione dell’Italia romana (363-568 d.C.)

      Tragedia imperiale racconta la storia del graduale crollo di Roma: un declino contrassegnato da intrighi di palazzo, conflitti religiosi e guerre, oltre a innumerevoli cambiamenti nelle strutture sociali, religiose e politiche.

      Per secoli, Roma è stata una delle più grandi potenze imperiali del mondo. La sua influenza si è diffusa in Europa, Nord Africa e Medio Oriente; la sua forza militare ha respinto con successo gli attacchi di Parti, Germani, Persiani e Goti. Poi venne la scissione, il saccheggio vandalico di Roma e lo sgretolamento dell’Occidente in più regni.

      Kulikowski contesta l’idea che Roma sia caduta a causa di invasioni esterne. Si concentra, invece, sulle scelte di coloro che vivevano all’interno dell’Impero, perché non fu un solo momento catastrofico a spezzarlo, ma un processo strisciante: quando si capì che Roma era caduta, l’Occidente aveva da tempo rotto il giogo dell’Impero.

    • Richard M. Eaton   

      L’India nell’era persiana

      Dall’anno Mille ai Moghul

      Protetto da mari e da imponenti catene di montagne, il subcontinente indiano potrebbe sembrare un mondo a sé quasi completo, con religioni, filosofie e sistemi sociali propri. Eppure, questa terra antichissima e le sue svariate società hanno interagito a lungo e intensamente con i popoli e con le culture dell’Est e del Sudest asiatico, dell’Europa, dell’Africa e in particolare dell’Asia centrale e dell’altopiano iranico.

      Richard M. Eaton racconta questa storia straordinaria tracciando l’ascesa della cultura dei Sultanati persiani, un mondo transregionale multiforme, connesso al suo interno da una rete sempre più fitta ed esteso su gran parte dell’Asia.

      Introdotta nell’XI secolo in India da dinastie provenienti dall’Afghanistan orientale, questa cultura avrebbe assunto tratti sempre più autoctoni tra il XVI e il XVIII secolo grazie all’incontro tra l’universo indiano e quello persiano, che contribuì a dar vita al Sultanato di Delhi, all’impero Moghul e a una moltitudine di stati regionali.

      Questo processo a lungo termine di interazione culturale si riflette profondamente nelle lingue, nelle letterature, nelle religioni, nelle tradizioni, nelle forme di governo e nel modo di fare la guerra, nella scienza, nell’arte, nella musica, nell’architettura dell’Asia meridionale.

    • Dan Jones   

      Crociati

      L’epica storia delle guerre per la Terra Santa

      La storia delle crociate scritta da un maestro nella divulgazione storica medievale, in un racconto avvincente sostenuto da un’autorevole ricerca delle fonti.

      Dalla predicazione della prima crociata di papa Urbano II nel 1095 alla perdita dell’ultimo avamposto nel 1302-1303, dalla conquista di Gerusalemme nel 1099 all’assedio di Acri nel 1291, Crociati narra una storia intrisa di sangue cristiano, ebraico e islamico, popolata da personaggi straordinari e caratterizzata sia da mera ambizione sia da alti principi. Tra le voci protagoniste, non solo papi e re, ma anche poeti arabo-siciliani, principesse bizantine, studiosi sunniti, visir sciiti, soldati schiavi mamelucchi, capi mongoli e frati scalzi.

      Jones guarda alle radici delle relazioni cristiano-musulmane nell’VIII secolo e traccia l’influenza delle crociate fino ai giorni nostri, in un percorso profondamente umano e dichiaratamente pluralista, estendendo il focus geografico a regioni lontane che ospitarono cosiddetti nemici della Chiesa, tra cui Spagna, Nord Africa, Francia meridionale e Stati baltici.

      Mai prima d’ora l’epoca delle crociate era stata ricostruita in toni così brillanti e suggestivi, e la loro storia raccontata con tanto gusto.

    • Eric H. Cline   

      La città perduta di re Salomone

      Alla ricerca di Armageddon

      Il fascino della scoperta di una città al crocevia della storia, la biblica Armageddon, nel vivido racconto dell’archeologo più letto, autore di 1177 a.C. Il collasso della civiltà.

      Era il 1925 quando James Henry Breasted, egittologo e direttore dell’Oriental Institute dell’Università di Chicago, mandò una squadra di archeologi in Terra Santa, avviando una campagna di scavi nell’antica Megiddo, l’Armageddon del Nuovo Testamento, una delle città fortificate da re Salomone. I risultati degli scavi fecero sensazione, conquistando le prime pagine dei quotidiani internazionali. Eppure, poco è stato scritto sui retroscena di quella grande impresa archeologica.

      In questo libro Eric H. Cline, vestendo i panni del detective, scava nella messe di scritti lasciati dalla squadra di Chicago per restituire un pezzo di storia dell’archeologia, sullo sfondo della Grande depressione che sconvolse gli Stati Uniti e delle tensioni che scossero la Palestina sotto mandato britannico. Riaffiorano così i conflitti interni che intralciarono la spedizione, il dibattito sulla datazione dei resti rinvenuti a Megiddo e gli straordinari ritrovamenti che hanno trasformato la nostra conoscenza del mondo antico, con un cast di personaggi degni di uno sceneggiato.

    • David Barnouw   

      Il fenomeno Anne Frank

      Uscito in Olanda nel 1947, il Diario di Anne Frank è stato tradotto rapidamente in tutto il mondo. Le vicende di un’adolescente che si nasconde alla barbarie nazista e muore in un campo di concentramento divennero un simbolo incancellabile del male assoluto.

      Ne sono testimonianza le opere teatrali, cinematografiche, il pellegrinaggio al suo nascondiglio di Amsterdam di centinaia di migliaia di persone ogni anno. In questo saggio David Barnouw ha indagato analiticamente il «fenomeno Anne Frank» andando alle radici della storia di un’icona della resistenza a ogni totalitarismo.

      In aggiunta il volume è arricchito da una postfazione a firma di Massimo Bucciantini, che ha ricostruito le sorprendenti vicende editoriali del libro nel nostro Paese.

    • Roberta Simonis   

      OURI - Images in Wonderland

      Rock Art in Eastern Tibesti

      Ouri, Images in Wonderland marks a remarkable advance in publications of prehistoric rock art in the Ouri plain (Eastern Tibesti, Chad). In the early 1990s, the Tibesti was again accessible after a 20-years-long period of unrest. At that time, the European experts of African rock art were scarcely aware of the exceptionality of the Ouri art, only known through the publication of a restricted number of papers.

      The author Roberta Simonis and her collaborators offer a compendium of the research carried out by Aldo Boccazzi, Donatella Calati, Adriana Ravenna and Sergio Scarpa Falce in the years 1993-2009, when they organised eight reconnaissance expeditions to the Ouri plain, either together or in the company of other rock art enthusiasts. Not only they revisited the decorated sites published by the early explorers, but reported a large number of new findings. Their observations and photographic documents form the groundwork of this book and the quality of András Zboray’s digital photographs helps improve the comprehension of the unique art of this remote part of the Sahara.The book includes two maps and over 1600 figures, with colour photographs, DStretch treatments, tracings of single figures and several overall pictures showing the complexity of the larger painted panels. The volume is divided into 23 chapters of unequal length, each dealing with a different area of the Ouri plain.

    • Geoffrey Parker   

      L’imperatore

      Vita di Carlo V

      Sovrano di Spagna, Germania, Paesi Bassi e di buona parte dell’Italia e del Centro e Sud America, Carlo V coltivò per tutta la vita una grande aspirazione: l’immortalità. Posò per farsi ritrarre da pittori della levatura di Tiziano, finanziò narrazioni eroiche delle sue gesta, così come sontuosi monumenti e palazzi, spingendosi a scrivere un’autobiografia trionfale. Per non dire degli oltre 100.000 atti ufficiali in varie lingue che firmò durante il suo regno.

      Le testimonianze che lo riguardano sono davvero impressionanti: eppure, la sua figura rimane ancora sfuggente, avvolta in una sorta di mito che lo stesso imperatore contribuì a creare.

      La ricostruzione di Geoffrey Parker, uno dei più autorevoli storici dell’Europa moderna, dopo lunghe e meticolose ricerche d’archivio, che hanno fatto emergere nuovi documenti di mano dello stesso Carlo V, riesce finalmente a comporre in un mosaico complesso e unitario una biografia esaustiva e illuminante.

      L’Imperatore è la narrazione della straordinaria parabola di Carlo, da giovane erede di modesti possedimenti nei Paesi Bassi, a vittorioso sovrano del Sacro romano impero, fino alle ultime campagne militari e al ritiro a vita privata. Esaminando i dettagli intimi della vita del sovrano alla ricerca di indizi che ne illustrino il carattere e le inclinazioni, Parker svela le ragioni sottese alla creazione e alla salvaguardia del primo e più duraturo impero transoceanico del mondo.