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    • Laura Mariottini    Stefano Tedeschi    Alejandro Sánchez Castellanos   

      La mediación lingüística y cultural

      Teorías y nuevos enfoques para el estudio de la lengua y cultura española e hispanoamericana

      Este volumen es el fruto de muchos años de estudios, investigaciones, experiencias y didáctica de la mediación, tema que explora en profundidad desde una perspectiva lingüística, comunicativa y pragmática, de análisis de textos y discursos, de imágenes y símbolos, en un diálogo continuo entre lengua(s) y cultura(s) hispánica(s).

      Nacido de la colaboración entre la Universidad La Sapienza y la Universidad de La Habana, este libro es la primera obra científica sobre mediación lingüística y cultural que va más allá del enfoque tradicional de la traducción, hasta llegar a una visión amplia de la mediación como comprensión, coordinación y transformación de las relaciones interpersonales.

      El texto, escrito en español, va dirigido especialmente para los estudiantes universitarios de los cursos de mediación lingüística y cultural, de las ciencias políticas y sociales y de la comunicación, pero satisface plenamente las necesidades de todos aquellos profesionales, investigadores y expertos que, en los distintos niveles de formación o ámbitos de actividad, se ocupan de la teoría, la práctica y la metodología de la mediación, ya que ofrece tanto todo un andamiaje teórico como las herramientas necesarias para orientarse y aventurarse en los nuevos espacios de mediación que aquí se presentan.

    • Silvia Bruti    Claudia Buffagni    Beatrice Garzelli   

      Dalla voce al segno

      I sottotitoli italiani di film d'autore in inglese, spagnolo e tedesco

      Il volume prende in esame i sottotitoli italiani di quindici film d’autore in inglese, spagnolo e tedesco, esplorando strategie traduttive e tecniche di compensazione. Le pellicole analizzate, appartenenti a generi differenti (dalla commedia al dramma, dal film multiculturale a quello storico), si caratterizzano per un moderato multilinguismo, l’impiego di un’ampia gamma di registri, tematiche affini (gastronomiche, erotiche, socio-politiche) e un buon riscontro di pubblico e di critica. Humour e turpiloquio, elementi distintivi della cinematografia contemporanea, costituiscono inoltre un importante trait d’union in numerosi dialoghi del corpus. Completa lo studio l’analisi della pellicola italiana Habemus papam (Moretti, 2011) sottotitolata nelle tre lingue target, cosa che permette di indagare la sottotitolazione rovesciata (reversed subtitling), rendendo possibile la prospettiva inversa. Il volume offre una grande ricchezza di esempi testuali e si rivolge sia agli studenti dei corsi universitari di lingue straniere e di traduttologia sia a studiosi e traduttori interessati a indagare i rapporti tra le lingue analizzate e l’italiano così come ad approfondire le competenze nell’ambito della sottotitolazione cinematografica.
    • Franca Cavagnoli   

      La traduzione letteraria anglofona

      Il proprio e l'altrui - English e Englishes - Gli autori postcoloniali di lingua inglese

      La traduzione è una interdisciplina in cui è difficile distinguere con precisione il ruolo svolto dagli apporti linguistici, letterari e culturali, perché le prospettive sono varie e tutte ugualmente utili per illuminare di volta in volta una sfaccettatura della questione: linguistica, semiotica, letterario-poetica, culturale, filosofica. Questo volume raccoglie alcune riflessioni sulla traduzione nate dalla lunga esperienza dell’autrice nel campo della pratica e dell’insegnamento della traduzione letteraria anglofona ed è diviso in tre parti. La prima descrive cosa significa accogliere “l’Altro” in traduzione e dargli ospitalità nella propria lingua e nella propria cultura senza che la lingua e la cultura di chi traduce neghino l’altrui riducendolo al proprio, né tentino di assimilare l’elemento estraneo. La seconda parte sviluppa il tema del proprio e dell’altrui nell’ambito della narrativa anglofona, in particolare nella traduzione delle lingue di contatto parlate in Africa e nelle isole del bacino caraibico (l’inglese pidgin e il creole continuum). La terza parte riunisce alcuni studi su autori postcoloniali anglofoni (da scrittori africani quali Chinua Achebe e Ken Saro-Wiwa, all’australiano David Malouf, ad autori caraibici come V.S. Naipaul e Jean Rhys, fino a Salman Rushdie) e sui temi più dibattuti nel campo della traduzione postcoloniale. Oltre che agli studenti degli insegnamenti universitari sulla traduzione nei corsi di laurea in Lingue e letterature straniere, Mediazione linguistica e culturale, Lettere moderne, Storia dei sistemi editoriali, Culture e linguaggi per la comunicazione, il volume si rivolge anche a chiunque sia interessato ad approfondire la riflessione sulla traduzione letteraria.

    • Bruno Osimo   

      Manuale del traduttore

      Guida pratica con glossario

      Il volume si propone come guida per insegnare l’arte non facile di tradurre e si conferma come opera di riferimento per i traduttori, sia professionali che alle prime armi, proponendo un approccio poliedrico al processo traduttivo, inserito nella visione complessiva della comunicazione.
      Questa terza edizione, aggiornata alle ricerche più recenti in materia, accentua gli aspetti di mediazione culturale strategici per capire la differenza tra due competenze solo apparentemente sovrapponibili: conoscere le lingue e saper tradurre.
      L’opera costituisce un valido manuale di consultazione anche per il traduttore professionista che spesso si trova ad affrontare questioni pratiche. I concetti fondamentali per l’attività quotidiana del traduttore sono illustrati facendo ricorso a numerose tabelle e figure, senza trascurare gli aspetti più pratici, come l’ergonomia della stazione di lavoro e l’acquisto del computer.
      Uno strumento prezioso è inoltre rappresentato dal ricchissimo glossario che, raccogliendo in ordine alfabetico i termini tecnici ricorrenti nelle traduzioni dalle diverse lingue, chiarifica e aiuta a risolvere i principali punti critici; nel glossario sono anche riportate una serie di norme redazionali (aggiornate alle ultimissime disposizioni ISO e UNI) cui attenersi per strutturare il testo tradotto.
      I riferimenti bibliografici contengono infine molti spunti per approfondire gli argomenti di maggior interesse.
    • Lucia Cinato Kather   

      Mediazione linguistica tedesco-italiano

      Aspetti teorici e applicativi - Esempi di strategie traduttive - Casi di testi tradotti

      Il volume analizza i peculiari problemi di traduzione relativi alle lingue tedesca e italiana in un’ottica ampia, che va dai cenni alle attuali teorie sulla traduzione fino alle particolari strategie traduttive analizzate su una vasta gamma di tipologie testuali.
      Il testo è articolato in due parti, una teorica, che tiene conto soprattutto degli studi in ambito tedescofono, e una pratico-applicativa, che indaga con sistematicità le strutture linguistiche che caratterizzano la coppia di lingue scelta in ottica traduttiva.
      Nata dalla necessità di una risorsa manualistica aggiornata che possa fornire le conoscenze traduttologiche di base per l’apprendimento della lingua tedesca e della traduzione, quest’opera va anche incontro alla richiesta degli “addetti ai lavori” - traduttori, linguisti in generale e teorici della traduzione - di uno strumento utile a definire e risolvere i problemi interpretativi e le tematiche specifiche di “grammatica” della traduzione tedesco-italiano.
      Il volume si rivolge pertanto agli studenti dei corsi di laurea triennale in Mediazione linguistica, in Lingue e letterature straniere e in Scienze del turismo, nonché ai traduttori professionisti, ai linguisti e alle istituzioni e associazioni collegate al mondo della traduzione.
    • Bruno Osimo   

      Propedeutica della traduzione

      Corso introduttivo con tabelle sinottiche. 2ª edizione

      Per imparare a tradurre occorre molta esperienza, ma l’attività pratica va fin dall’inizio inquadrata in un contesto teorico di riferimento che fornisca alcuni principi metodologici. In risposta a tale esigenza questo volume si colloca al livello preparatorio di base degli studi universitari nel campo della traduzione e illustra i concetti di fondo che servono all’aspirante mediatore-traduttore. Non si tratta dell’astratta “teoria della traduzione”, destinata ai linguisti, ma delle conoscenze indispensabili per praticare in modo consapevole l’attività quotidiana di comunicare, di tradurre.
      Per rendere più agevole la lettura tutti i concetti sono spiegati nel testo con un minimo ricorso alla terminologia settoriale, senza semplificazioni lessicali fuorvianti, bensì attraverso la schematizzazione svolta in numerose tabelle descrittive.
      Rispetto alla prima edizione il volume è notevolmente ampliato: sono stati aggiunti due nuovi capitoli e inserite nuove tabelle esplicative che in una versione grafica più accattivante agevolano la comprensione della trattazione.
      La nuova edizione è inoltre più versatile e facile da utilizzare come libro di testo in corsi tenuti da docenti diversi, indipendentemente dalle lingue straniere coinvolte. È adatta anche a chiunque, al di fuori di un percorso di studi accademico, desideri affrontare l’argomento “traduzione” da zero.
    • Valeria Buonomo    Pietro Celo   

      L’interprete di lingua dei segni italiana

      Problemi linguistici - Aspetti emotivi - Formazione professionale

      Il volume, il primo dedicato specificamente al ruolo dell’Interprete di LIS (lingua dei Segni italiana), risponde a una triplice esigenza: far conoscere la professione di Interprete di lingua dei Segni ai non addetti ai lavori, avviare una riflessione sugli aspetti formativi specifici di tale lavoro e, soprattutto, dar voce a quanto per anni è rimasto un “segreto professionale” anche fra gli stessi interpreti.
      È a partire da un’introduzione essenziale alla LIS, in cui si presentano le regole fondamentali di tale lingua e se ne decostruiscono i pregiudizi più comuni, che si aprono le questioni centrali: il differente modo di stare al mondo dei sordi e il complesso rapporto che si instaura fra questi e gli interpreti; gli aspetti linguistici e tecnici della professione (non mancano esempi pragmatici) e infine, la componente emozionale che pervade il lavoro dell’interprete segnante. Questi infatti, confrontandosi costantemente con le soluzioni linguistiche dei due sistemi espressivi, svolge una complessa funzione di mediatore transculturale che deve tener conto del diverso formato del messaggio: orale e uditivo per la lingua vocale, manuale e visivo per la lingua segnata. Il testo si chiude con una panoramica sull’offerta formativa italiana e la prospettiva di un nuovo modo di fare formazione.
      Il volume si rivolge sia agli studenti dei corsi universitari ed extra-universitari sia agli interpreti professionisti e ai cultori della materia, nonché alle varie istituzioni, associazioni e cooperative collegate al mondo dei sordi segnanti.
    • Peeter Torop   

      La traduzione totale

      Tipi di processo traduttivo nella cultura

      Il volume è dedicato al processo traduttivo, visto dal punto di vista scientifico, secondo le esigenze più recenti espresse dal mondo accademico.

      La scienza della traduzione predilige l’approccio descrittivo a quello prescrittivo e in questo volume Peeter Torop, erede della prestigiosa cattedra di semiotica dell’Università di Tartu che era stata di Jurij Lotman, riesce a coniugare il mestiere del traduttore con le esigenze scientifiche, la pratica quotidiana con il rigore terminologico, la tecnica del mestiere con le preoccupazioni riguardanti il rigore disciplinare.

      Divenuto già un classico della scienza della traduzione, il libro, in questa nuova edizione integralmente rivista e aggiornata, è corredato di un saggio introduttivo, un glossario e un indice analitico che ne rendono più agevole la fruizione anche al pubblico degli studenti delle lauree specialistiche in traduzione, lingue, mediazione culturale.

    • Federica Scarpa   

      La traduzione specializzata

      Un approccio didattico professionale

      La stragrande maggioranza dell’attività traduttiva dall’inglese all’italiano è costituita da traduzioni specializzate. Questo volume da un lato rappresenta uno strumento completo di orientamento sullo “stato dell’arte” delle metodologie di traduzione tecnico-scientifica e, dall’altro, fornisce un valido supporto per la didattica e la prassi della traduzione, come confermato dall’ottimo successo della prima edizione.
      Oltre a un generale aggiornamento delle fonti bibliografiche, la novità più significativa di questa nuova edizione è la riorganizzazione dei capitoli sulla qualità della traduzione e sulla professione del traduttore, rivisti e ampliati a riflettere i notevoli sviluppi recenti nel mondo professionale. Nel capitolo sulla qualità sono state ampliate le sezioni sulla revisione e sulla valutazione degli errori ed è stata inserita una sezione sulle norme professionali, mentre alla competenza traduttiva è dedicato un intero nuovo capitolo. Nel capitolo sulla professione è dato più spazio alle recenti tecnologie di supporto al lavoro del traduttore e sono state aggiunte le sezioni sulla responsabilità del traduttore e sui rapporti tra università e mercato.
      Il volume si rivolge agli studenti dei corsi universitari di Traduzione, Mediazione Linguistica e Comunicazione Interlinguistica Mediata di livello triennale e magistrale nonché ai traduttori o cultori della materia con una formazione specialistica in ambito tecnico-scientifico.
    • Alexandar LÛdskanov   

      Un approccio semiotico alla traduzione

      Dalla prospettiva informatica alla scienza traduttiva

      Di questo libro, scritto con l’idea di dare materiale ai programmatori per realizzare la “macchina che traduce”, viene proposta al pubblico italiano la parte teorica.

      Il processo della traduzione viene qui scomposto nelle sue unità elementari e minuziosamente descritto servendosi degli strumenti della semiotica. La prospettiva proposta è generale: creare una disciplina della traduzione che si basi su dati di fatto e su termini scientifici, evitando il ricorso a generiche parole che determinano l’incagliarsi del dibattito intorno a sterili discussioni di principio. Un approccio produttivo alla traduzione deve necessariamente consistere in una teoria della pratica, e non in una teoria della teoria.

      Ne esce un quadro unico che interessa tutti i tipi di traduzione, da alcuni studiosi considerati non paragonabili (traduzione narrativa, traduzione saggistica, traduzione settoriale, traduzione poetica), ma che invece qui svelano i loro elementi di comunanza, al di là dell’apparente disomogeneità.

      Il volume si rivolge ai traduttori e ai cultori della materia, ma può essere anche un valido strumento di approfondimento per gli studenti dei master e dei workshop in traduzione e dei corsi di laurea specialistica in traduzione.