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    • Davide Ponzini    Michele Nastasi   

      Starchitecture

      Scene, attori e spettacoli nelle città contemporanee

      Architetti e progettisti di fama internazionale sono spesso chiamati a progettare edifici esteticamente esuberanti, ma anche a realizzare programmi di rigenerazione di grandi aree urbane, o a ridefinire l’immagine di intere città. La retorica del “Bilbao effect” è ormai diffusa in tutto il mondo e le città competono nel collezionare architetture spettacolari, in molti casi prestando scarsa attenzione alla complessità dell’ambiente urbano e alle reali condizioni locali. Nei dibattiti pubblici e accademici, l’architettura firmata è raramente messa in discussione nelle sue molteplici implicazioni urbane.

      In Starchitecture un urbanista e un fotografo esplorano le trasformazioni più spettacolari di importanti città contemporanee. Basato su un corpus fotografico originale e sull’analisi critica di dozzine di progetti ed edifici firmati a Bilbao, Abu Dhabi, Parigi, New York e in altri luoghi, questo libro documenta e spiega come la “star architecture” incida sullo sviluppo delle città. I temi approfonditi grazie a questo approccio si rivelano fondamentali per comprendere i paesaggi urbani di oggi e di domani.

      “Questo è un libro importante e impressionante, critico ma equilibrato. Nessuno sa mettere l’architettura nel proprio contesto urbano in modo più efficace.” Robert Beauregard, Professore di Urbanistica, Columbia University GSAPP

      “Immagini evocative e una scrittura lucida fanno di Starchitecture una lettura obbligata per chiunque si interessi di urbanistica globalizzata.” Yasser Elsheshtawy, Professore Associato di Architettura, United Arab Emirates University Al Ain

      Starchitecture è un affascinante studio di un aspetto della globalizzazione spesso notato ma raramente analizzato o illustrato con tale profondità.” Paul Finch, Direttore Editoriale di Architectural Review

    • Franca Semi   

      A lezione con Carlo Scarpa

      Il modo di insegnare di mio padre non era cattedratico, non lo era per la sua natura e il suo insegnamento si radicava nelle esperienze che aveva avuto all’inizio. Era, se vogliamo dire, uno svelarsi personale sui temi proposti dagli allievi, talvolta in maniera poco urbana, sovente ironica e caustica. Lo ricordano in tanti ancora adesso. Il lavoro dell’allievo inventava il suo lavoro e il dispiegarne i ragionamenti era la maniera sua di insegnare, era la sua materia d’insegnamento. Molte erano le digressioni, o i ragionamenti che illuminavano il perché di cose esistenti, le sue o di altri. Questo suo modo d’insegnare, per sua natura effimero, Franca Semi ha avuto l’idea, dal mio punto di vista meravigliosa, di registrarlo, fissarlo appunto nel tempo. Alla maniera di uno scienziato, il suo modo silenzioso ha salvato le parole, i disegni fatti alla lavagna, il materiale, diremmo oggi, per un tempo propizio. Ne è stata gelosissima conservatrice per lunghi anni e non ha mai accettato occasioni facili - gliene sono state offerte molte -, fino ad oggi nessuna l’ha convinta. Dobbiamo a questo rigore l’aver salvato e raccolto il materiale. Il debito di riconoscenza verso Franca Semi non è soltanto mio ma sarà di quanti voltando le pagine di questa avventura ne saranno catturati. Avveniva la stessa cosa nell’archivio dei disegni: chi lo frequentava se ne innamorava e diventava a dir poco geloso, penso possa riaccadere. Sicuramente succederà a quanti scopriranno nelle pagine che io sto sfogliando quella forza che non dipende dalle parole ma dalla poesia che ne emana e questo è parte del mistero. Se questo avverrà il merito è di chi con tranquilla certezza ha messo in essere quella parte di mio padre, in particolare quella riguardante l’insegnamento, in modo così vivido da farlo intuire per intero.

    • Letizia Galli   

      Restauro architettonico

      Letture dai maestri: antologia critica

      Il restauro architettonico non è disciplina di certezze: non è affrontabile con un metodo in genere condiviso e confortante come accade, solitamente, dovendo calcolare l’armatura di un pilastro o la portata di una tubazione. Il termine stesso ha subito nel tempo continue trasformazioni, rendendo ancor più complesso questo campo di competenze e di pratiche applicazioni. Bisogna pertanto accettare questa variabilità di significati per penetrare in un mondo così multiforme e spesso difficile, alla ricerca di conoscenza piuttosto che di verità. Da quando, sul finire del diciottesimo secolo, il restauro nasce come disciplina autonoma, l’urgenza di darvi uno statuto è stata espressa da studiosi molto diversi tra loro: architetti, ingegneri, storici, filosofi. Ciascuno ha proposto tesi e principi partendo dalla specificità della propria formazione, ma anche influenzato, certamente, dallo spirito dei tempi. Per queste ragioni chi desideri affrontare la lettura di questo libro, dei testi degli autori trattati non vi troverà formule univoche e vincenti, bensì innumerevoli occasioni d’arricchimento e di riflessione, basi fondamentali per questa disciplina che, nel suo carattere operativo, chiede una continua attenzione metodologica.

    • Francis D.K. Ching   

      Architettura

      Forma, spazio e ordine

      Da oltre quarant’anni Architettura. Forma, Spazio e Ordine, con le sue straordinarie illustrazioni, rappresenta un classico propedeutico al lessico del progetto architettonico. L’opera, basata sull’ultima versione in lingua inglese, aggiornata e rivista, presenta gli elementi fondamentali dello spazio e della forma. La particolare impostazione del volume stimola il pensiero critico del lettore, favorendo una comprensione più evocativa e suggestiva dell’architettura. Architettura. Forma, Spazio e Ordine giunge al cuore dei più complessi concetti di progettazione mettendoli distintamente a fuoco e dando così vita a complesse astrazioni. Il testo analizza le idee di forma e spazialità in relazione a luce, vista, aperture e chiusure, ed esplora l’organizzazione dello spazio architettonico attraverso l’identificazione degli elementi di circolazione, di proporzione e di scala. Le dettagliate illustrazioni sono l’imprescindibile corredo delle nozioni presentate e chiariscono i rapporti tra gli elementi essenziali dell’architettura attraverso la storia e le culture. Oltre all’aggiornamento dei contenuti e delle illustrazioni, la nuova edizione si avvale di un CD-ROM che porta letteralmente in vita i concetti architettonici presenti nel testo grazie ai modelli tridimensionali e alle animazioni realizzate dall’autore.

    • Rendow Yee   

      Disegno architettonico

      Metodi e strumenti di rappresentazione

      Un classico del disegno architettonico in una nuova versione completamente aggiornata. Il volume tratta in modo sistematico i metodi e gli strumenti del disegno architettonico e affronta tutte le tematiche della rappresentazione grafica a partire dai principi della geometria descrittiva: proiezioni ortogonali, assonometrie, prospettive, esplosi ecc. Tutti gli argomenti sono finalizzati alla rappresentazione degli elaborati progettuali: da schizzi concettuali a mano libera fino ai render 2D e 3D realizzati con software informatici. Il testo, basato sull’ultima edizione in lingua inglese, è stato adattato al contesto italiano ed europeo sia per quanto riguarda il Sistema delle Misure (SI) sia per la rappresentazione delle proiezioni ortogonali, e si rivolge agli studenti delle Facoltà di Architettura e Ingegneria nonché ai professionisti e ai progettisti.

    • Isa Medola    Marta Petri   

      Free Hand Design

      Prodotti, giocattoli, gioielli, veicoli, arredi / Products, toys, jewels, vehicles, furnitures. Italiano-English

      La capacità di visualizzare è per il designer fondamentale per comunicare efficacemente con le altre figure professionali coinvolte nelle fasi della progettazione di un prodotto. Questo volume insegna ad affrontare il disegno a mano libera senza essere in contrapposizione con le attuali tecniche di illustrazione digitale e modellazione CAD: si basa infatti su un corretto metodo geometrico in cui l’uso della matita su carta esprime il processo mentale che guida la progettazione e suggerisce come integrare la freschezza e l’unicità dello schizzo con le possibilità consentite dai software dedicati. Il testo tratta argomenti di complessità crescente, dalle geometrie primarie alla rappresentazione di solidi complessi, dallo schizzo prospettico ai movimenti e alla percezione dello spazio. Ogni capitolo contiene schede illustrate con suggerimenti per esercizi pratici. In appendice il portfolio raccoglie disegni specifici dei settori del design: prodotto, giocattolo, gioiello, trasporti e arredo.

    • Ernst Neufert   

      Enciclopedia pratica per progettare e costruire

      Manuale a uso di progettisti, costruttori, docenti e studenti

      Il Neufert, standard mondiale per tutti gli architetti e gli ingegneri civili, offre un inquadramento sui principali argomenti del settore delle costruzioni e un riferimento normativo sulle diverse tipologie edilizie, anche a seguito del recepimento della normativa europea in materia di sicurezza degli edifici, sia nel settore strutturale sia in quello antincendio.

      Aggiornata tenendo conto delle novità sia tecnologiche sia normative e contestualizzata alla situazione italiana, questa nona edizione è stata in particolare arricchita dei contenuti relativi alla sostenibilità e ai moderni processi di project e construction management con nuovi capitoli sul facility management, sull’edificazione sostenibile, sulle fonti rinnovabili e sul rispetto per l’ambiente.

    • Alessandra Pagliano   

      Il disegno dello spazio scenico

      Prospettive illusorie ed effetti luminosi nella scenografia teatrale

      Il progetto della scena teatrale si configura come la traduzione spaziale di un’immagine prospettica (il bozzetto creato dallo scenografo). Questo libro propone un metodo rigoroso, ma di semplice applicazione, per la realizzazione dello spazio illusionistico delle scene, fornendo, attraverso grafici di semplice interpretazione e schemi assonometrici esemplificativi, le nozioni basilari della prospettiva lineare e delle sue applicazioni ai fini illusori in ambito teatrale. Partendo dall’evoluzione del disegno prospettico e della luce, in particolare attraverso le opere pittoriche più significative, l’autrice analizza il problema della rappresentazione degli effetti luminosi, allo scopo di riconoscere le numerose deroghe che la carica espressiva affidata alla luce talvolta impone alla corretta applicazione del procedimento geometrico. Infine come “caso applicativo” viene analizzato un allestimento scenico particolarmente emblematico.

      Il libro si rivolge non solo agli studenti dei corsi di Fondamenti e applicazioni di geometria descrittiva, di Storia dell’arte e di Scenografia presso le Facoltà di Architettura e le Accademie di Belle Arti, ma anche agli scenografi progettisti e realizzatori.