Soggetto: letture-graduate

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    • Etsumi Haruki   

      Chie la mocciosa

      Il volume Chie la mocciosa è una prima introduzione in lingua italiana al dialetto di saka (saka-ben) che, lontano dall’essere una realtà linguistica geograficamente circoscritta, è il più rappresentativo dialetto dell’intera area del Kansai. Spontaneo, diretto, colloquiale, musicale: sono solo alcuni degli aggettivi che in parte qualificano un linguaggio ormai familiare in tutto l’arcipelago. Si pensi ai famosi spettacoli comici (i manzai) e ad alcuni celebri romanzi e manga. Tra questi, Chie la mocciosa di Haruki Etsumi è l’esempio più immediato e calzante: pubblicato tra il 1978 e il 1997, è un vivido affresco sulla quotidianità di un quartiere popolare di saka e dei suoi abitanti, strampalati, sognatori, sopra le righe, buffi e irascibili. Dopo una breve introduzione sull’autore del manga e sulle sue principali opere, il volume presenta un episodio della serie in cui i personaggi sono alle prese con la preparazione dell’okonomiyaki, piatto tradizionale della cucina di saka. Completano il volume un ricco glossario e alcune schede informative sulle principali regole grammaticali. Il CD-Audio allegato contiene la lettura del glossario, degli esempi e una selezione dei principali dialoghi tratti dall’episodio che apre il volume.

    • Angela D. Langone   

      Lo spettatore

      Breve antologia di scrittori siriani

      Lo spettatore è una breve antologia che raccoglie nove testi letterari di quattro fra gli scrittori siriani contemporanei più rappresentativi: due scrittrici, Colette al-Khri e Ghda as-Sammn, e due scrittori, ’dil Ab Šanab e Zakariyy Tmir. Sullo sfondo di una Damasco brulicante di vita o di una Beirut all’infinita ricerca di un proprio equilibrio, i brani affrontano tematiche eterogenee: dalle riflessioni universali sul senso della vita umana alla questione dell’emancipazione femminile, passando per la critica alle convenzioni sociali e giungendo infine al dramma dei recenti conflitti armati che scuotono il Vicino Oriente. Se Zakariyy Tmir e Ghda as-Sammn hanno già da tempo varcato i confini della Siria per raggiungere l’Europa, dove le loro opere sono state tradotte nelle principali lingue, i lavori di ’dil Ab Šanab e di Colette al-Khri, invece, risultano per lo più ancora sconosciuti al pubblico italiano. Il volume si rivolge a studenti, universitari o autodidatti, con circa 150 ore di studio della lingua araba pregresse. Ciascun brano, il cui contenuto è riassunto in apertura, è riportato in lingua originale ed è accompagnato da un ricco apparato di note grammaticali e culturali esplicative nonché da un glossario finale.

    • Ali Ad-Du’aji   

      Notti in bianco

      Notti in bianco raccoglie cinque racconti, quasi autobiografici, di ’Ali ad-Du’aji, uno degli scrittori più anticonformisti della letteratura araba della prima metà del Novecento. Pioniere del racconto breve in Tunisia, ’Ali ad-Du’aji condisce tutta la sua opera di un sottile e ricercato umorismo. I racconti qui proposti sono infatti un’allegra caricatura della società tunisina nel periodo del Protettorato francese, un’epoca cruciale per la formazione di un’identità nazionale in bilico fra la tentazione di cedere alle mode europee e la gelosa e fiera salvaguardia della tradizione arabo-musulmana. Il volume, che si rivolge a un pubblico di studenti di arabo con almeno 150 ore di studio pregresse, si apre con una presentazione dell’autore e della sua opera, per poi proseguire con i singoli brani riportati in lingua originale. Ciascun testo, preceduto da una sintesi in italiano, è accompagnato da un apparato di note esplicative dei punti tecnicamente più problematici e da un ricco glossario finale. Il testo è corredato da un CD-Audio con la lettura integrale dei racconti.

    • Kenshi Hirokane   

      Manga e cravatta

      Affrontare i contesti lavorativi giapponesi richiede competenze molteplici che spaziano dalla conoscenza consolidata della grammatica e del lessico di base alla consapevolezza delle regole esplicite e implicite che sottendono tali contesti, dalla padronanza del linguaggio relazionale alla dimestichezza con la terminologia commerciale: una serie di abilità che esigono studio teorico e pratica costante. Questo volume propone un’introduzione al linguaggio business attraverso i manga, dove la rappresentazione grafica veicola in modo efficace le dinamiche comunicative, e in cui la terminologia specifica è presente in modo contestualizzato e meno denso rispetto ad altre tipologie testuali. L’opera è una scelta quasi obbligata: le storie del capoufficio Shima Ksaku di Hirokane Kenshi sono infatti da anni un punto di riferimento tanto per i giovani che si affacciano sul mondo del lavoro quanto per i milioni di impiegati che popolano gli uffici di tutto il Giappone. All’introduzione sull’autore e sull’opera seguono brevi episodi selezionati dalle sottoserie più recenti, corredati di un glossario dei termini e delle espressioni che vi compaiono. La sezione finale è dedicata alla spiegazione dei pattern grammaticali presenti nelle tavole. Completa il volume un CD-Audio con la lettura completa dei testi e delle frasi di esempio, utile per un’autoverifica e un potenziamento della conversazione.

    • She Lao   

      Diamoci un tono

      Fra gli scrittori più conosciuti e amati in patria e all’estero, Lao She rappresenta una delle figure eminenti della letteratura cinese del XX secolo. Autore prolifico, i suoi scritti sono attraversati da una vena umoristica. Talvolta perfino grottesca. Oltre che per le sue storie divertenti, Lao She è tuttavia apprezzato anche per l’acume e lo spessore del suo pensiero e per la peculiarità del suo linguaggio, scorrevole e colloquiale ma intessuto di interessanti tratti tipicamente pechinesi. Le tre storie qui presentate, Il signore con i pantaloni da cavallerizzo, Al telefono e Vicini di casa, sono redatte in un linguaggio relativamente semplice e accessibile, che le rende adatte a un pubblico con una conoscenza ancora limitata della lingua cinese (che abbia cioè effettuato circa 300 ore di studio). Il volume si apre con alcune pagine dedicate alla presentazione dello scrittore. Seguono i testi in lingua originale, ciascuno preceduto da un riassunto e accompagnato da note di carattere grammaticale, lessicale e culturale. I testi sono inoltre corredati da un glossario che consente di accostarsi ai racconti senza ricorrere all’uso del dizionario. Ogni racconto presenta infine una serie di esercizi per consolidare l’acquisizione degli elementi lessicali e grammaticali.

    • Lara Colangelo   

      Buone feste!

      Breve raccolta di storie popolari cinesi

      Buone feste! si propone di avvicinare alla lettura di testi in lingua originale un pubblico con una conoscenza elementare della lingua cinese. A tal fine presenta la riscrittura in chiave estremamente semplificata delle leggende legate all’origine di cinque delle principali festività cinesi tradizionali: la Festa di Primavera (conosciuta in Occidente come Capodanno cinese), la Festa delle Lanterne, la Festa delle Barche Drago, la Festa del Doppio Sette e la Festa di Metà Autunno. La scelta di concentrarsi sulle festività tradizionali è legata non solo al carattere semplice e accessibile delle storie, fruibili da parte di chi abbia effettuato circa 200 ore di studio, ma anche al significato culturale che tali festività assumono per il popolo cinese, in quanto componente essenziale e rappresentativa di un’intera civiltà. Il volume si apre con un’introduzione a calendari e feste cinesi. Seguono i testi in lingua originale, ciascuno preceduto da una breve presentazione e accompagnato da note di carattere grammaticale, lessicale e culturale. I testi sono corredati da un glossario che consente di accostarsi ai racconti senza ricorrere all’uso del dizionario. Ciascun racconto presenta infine una serie di esercizi volti a consolidare l’acquisizione degli elementi lessicali e grammaticali.

    • Matteo Lucci   

      Il mio vicino Miyazaki

      In Giappone la popolarità del maestro del cinema di animazione Miyazaki Hayao non ha eguali, ma il successo dei suoi film all’estero e i prestigiosi premi cinematografici internazionali lo hanno reso anche a livello mondiale uno dei giapponesi più noti, apprezzato tanto dalla critica quanto dal pubblico di ogni età. Amante dell’Europa, Miyazaki Hayao ha sempre mostrato particolare interesse per l’Italia, tanto da ambientarvi uno dei suoi film più divertenti, Porco Rosso (1992). Questo volume ne propone la biografia in giapponese, dedicando ciascuno dei quattro capitoli a una fase della vita e della carriera di Miyazaki, dall’infanzia agli anni più recenti, passando per gli esordi, il successo e la maturità. Il testo si rivolge a studenti di lingua giapponese che hanno già appreso la grammatica elementare e desiderano progredire al livello intermedio (B1-B2).

    • Ryunosuke Akutagawa   

      Nel boschetto

      Questo volume propone la lettura integrale di un racconto annoverato ormai fra i classici della letteratura giapponese: Yabu no naka di Akutagawa Ryunosuke (1892-1927). Si tratta di un breve testo in cui sono proposte le sette versioni, da parte di altrettanti personaggi, dell’assassinio di un samurai il cui cadavere è ritrovato in un boschetto vicino Kyoto. Ogni resoconto fornito chiarisce, e insieme offusca, la realtà dei fatti sull’assassinio, generando così una visione complessa e contraddittoria degli eventi e ponendo il problema della capacità e volontà umana di trasmettere la verità. Il brano ha avuto molta fortuna nella cultura giapponese contemporanea, fornendo il soggetto per varie trasposizioni cinematografiche, fra le quali spicca Rashomon (1950), il capolavoro di Kurosawa Akira. Il testo, che si rivolge a studenti con una competenza intermedia della lingua giapponese, corrispondente al livello B2 del QCER, è riproposto mantenendo il più possibile la versione originale e l’intervento di semplificazione è limitato ai casi di costrutti morfo-sintattici o lessicali più complessi. I brevi capitoli rispettano la divisione originaria del racconto in paragrafi: ciascuno include il brano in lingua originale, un glossario e una spiegazione delle strutture grammaticali.

    • Shuo Wang   

      Filosofare randagio

      Famoso al di là degli ambienti intellettuali, Wang Shuo è stato l’idolo della gioventù ribelle cinese degli anni ’90. Le sue opere più rappresentative raccontano la vita dei giovani teppisti che animano le notti delle grandi metropoli cinesi, piccoli gangster, bulletti di quartiere e canaglie di ogni sorta. Le sue continue incursioni in questo ambiente torbido ma grondante orgoglio stradaiolo, insieme al suo atteggiamento provocatorio e spregiudicato con i media, gli hanno fatto guadagnare la fama di inventore della “letteratura dei teppisti”, pizi wenxue.

      In questo volume vengono presentati tre brani dell’autore, il racconto Attendere, un capitolo dal romanzo Metà fuoco metà acqua e il breve saggio intitolato Accoltellare un amico alle costole. Sebbene diversi per temi e stili, tutti i tre testi rivelano la natura provocatoria della penna di Wang Shuo e si prestano, proprio in virtù della loro eterogeneità, allo studio di diversi registri linguistici.

      I brani, il cui contenuto è riassunto in apertura, sono corredati di un ricco glossario e di note di carattere grammaticale e culturale così da permettere al lettore di accostarsi ai racconti in lingua originale senza dover ricorrere all’uso del dizionario.

      Il volume è accompagnato da un CD-audio con la lettura integrale dei tre brani.

    • Jie Zhang   

      Fatevi gli affari vostri

      Zhang Jie, nata a Pechino nel 1937, è una delle scrittrici più note e affermate della Cina odierna. Debutta come scrittrice nel 1972, quando inizia a scrivere novelle e romanzi in cui elabora le tematiche che la porteranno a essere apprezzata a livello nazionale e internazionale: l’emancipazione femminile e la presentazione ironica e sarcastica della società e della burocrazia cinese contemporanee. Definita dalla critica “scrittrice in grado di creare capolavori al passo con i tempi”, Zhang Jie è stata insignita di importanti riconoscimenti, come il Premio Letterario Mao Dun (1985), la candidatura al Nobel (1987) e il Premio Malaparte (1989).

      Nei racconti scelti per questo volume, L’amore non si può dimenticare e Un cammino senza fine, Zhang Jie narra l’idea a lei cara dell’amore e dell’arte come libera scoperta dell’individuo e non come scelta politica imposta dall’alto.

      Il volume si apre con una breve introduzione alla vita e alle opere principali della scrittrice. I testi, in lingua originale e corredati di note grammaticali, lessicali e culturali, sono accompagnati da un ricco glossario che permette al lettore di accostarsi ai racconti senza dover ricorrere all’uso del dizionario.

      Completa l’opera un CD-audio con la lettura integrale dei due racconti.